«Ci chiudono anche se siamo unici in Italia»

15 Febbraio 2019

Tortoreto, lettera di alcuni dipendenti Selta: facciamo telefonia digitale e molti apparati per la fibra

TORTORETO. Chiudere la Selta significa perdere un patrimonio di professionalità unico in Italia.
A parlare sono i dipendenti, che in una lettera al Centro sottolineano diversi aspetti della azienda di Tortoreto che la proprietà, in pre-concordato preventivo, vorrebbe chiudere. «Selta è specializzata nella progettazione e nella produzione di sistemi di trasmissione e di telecontrollo per le reti elettriche, di centrali telefoniche di transito, nelle telecomunicazioni tanto pubbliche quanto private», spiegano alcuni lavoratori sottolineando che «lavoriamo anche per numerosi clienti sia pubblici che privati in diversi Paesi europei ed extraeuropei». Lo stabilimento di Tortoreto (gli altri sono a Cadeo, Roma e uno piccolissimo a Caserta e operano in altri settori) sviluppa i prodotti per le reti di telecomunicazioni.
«Il sito di Tortoreto», riprendono, «non sviluppa e produce solo "telefonia obsoleta" ma telefonia aziendale digitale, nonché sistemi di connettività Internet su rame e fibra per aziende e privati. Attualmente la "fibra" che viene portata da Tim/Telecom nelle case degli italiani è equipaggiata con apparati che solo per meno di 1/3 sono di fornitura Selta, il resto sono di produttori non italiani. Per gli aspetti produttivi, il sito di Tortoreto ha linee di fabbricazione per le schede elettroniche dei prodotti a marchio Selta, inclusi approvvigionamento componenti, assemblaggio e collaudo. La chiusura del sito obbligherebbe l’azienda a terziarizzare questi processi. Ironia della sorte: è il sito più recentemente ristrutturato e ambientalmente sostenibile».
Ad esempio al posto delle caldaie ci sono 100 sonde geotermiche e l’energia viene fornita quasi del tutto dai pannelli fotovoltaici. In definitiva i lavoratori denunciano un «totale disinteresse» della dirigenza a valorizzare le enormi potenzialità del sito di Tortoreto. Un’assenza di gestione che non è stata solo industriale, ma anche finanziaria. (a.f.)