Ci sono fondi per dire stop agli allagamenti del Lido

14 Dicembre 2021

Dal ministero dell’Interno arrivano 450mila euro destinati alle progettazioni L’obiettivo è eliminare i disagi che si verificano da anni ad ogni pioggia forte

GIULIANOVA. La regimentazione delle acque piovane al Lido – problema per il quale cittadini e attività attendono una soluzione da decenni – diventa una priorità del Comune. L’ente si è infatti aggiudicato un bando di gara promosso dal ministero dell’Interno per un importo di 450mila euro. L’impegno di spesa riguarda esclusivamente la parte progettuale con particolare riferimento all’intero territorio del Lido dove spesso la forte pioggia crea situazioni di evidente criticità. Dal finanziamento sono escluse le opere già cantierabili, come il collettore di via Parma e il canale a mare che attraversa piazza Dalmazia e va a sfociare di fianco al molo nord.
Precisa l’assessore ai lavori pubblici Giampiero Di Candido: «Le risorse assegnateci saranno impiegate esclusivamente per lo studio delle problematiche e delle soluzioni da adottare e per la progettazione complessiva. Una volta in possesso dell’elaborato definitivo non sarà difficile reperire i fondi per realizzare le opere. Si tratta di interventi che serviranno per impedire il verificarsi di danni cui poi dovremmo porre rimedio comunque. In poche parole, andremmo a fare opera di prevenzione per evitare i tanti disagi che spesso vengono determinati dal maltempo».
All’interno dello studio rientreranno anche i sottopassi carrabili che spesso, in caso di forti piogge, risultano allagati costringendo la parte del Lido più a est a un semi isolamento, con il solo cavalcavia dell’Annunziata percorribile per spostarsi verso la parte ovest della città. Un vecchio problema, mai risolto da quando fu chiuso il passaggio a livello di via Sauro. Altro problema è rappresentato dal lungomare Zara nord dove l’acqua piovana, attraverso dei pozzetti, viene assorbita per dispersione dal terreno. Quando piove forte l’azione di assorbimento è molto lenta e le acque meteoriche ristagnano sull’asfalto creando grosse pozzanghere.
Al riguardo Di Candido sottolinea: «Occorrerebbe un lungo collettore che parta dall’estremo nord fino ad arrivare a ridosso del doppio lungomare, predisponendo poi il convogliamento delle acque verso il mare. Altro canale utile sarebbe quello che dovrebbe attraversare via Thaon de Revel raccogliendo le acque piovane di viale Orsini, altra zona critica della città in caso di forti precipitazioni».
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