Ciancaione-Pd, lite su Forza Nuova

20 Aprile 2016

La coalizione #amoroseto attacca il Comune sulla sicurezza

ROSETO. «Chi si piace si piglia». Il Pd rosetano si affida al sarcasmo nel commentare l’apertura del Fronte Nazionale (Fn), partito di destra estrema, alla coalizione #amoroseto, formazione guidata da Rosaria Ciancaione, che invece si ispira alla tradizione della sinistra, visto che è nata da una costola del Pd locale con l’innesto di Scelta civica. «Amoroseto si presenta già come un insieme di forze eterogenee per cultura e tradizione, che ha tra i riferimenti nazionali Monti e la Fornero», sottolinea infatti in una nota il Pd di Roseto, «non avevamo dubbi sulla inidoneità ad assicurare la governabilità della città e sul reale posizionamento di tale insieme disomogeneo di forze pseudo-civiche, ma le dichiarazioni del segretario regionale di Fn spostano ancora di più l’asse della coalizione verso destra e rafforzano quanto da noi sempre sostenuto: che di centrosinistra a Roseto ne esiste uno solo ed è quello rappresentato dal Pd unitamente alle forze di sinistra che con esso stanno lavorando».

«Comprendiamo benissimo che il nuovo che avanza può fare paura ai partiti come il Pd che ragionano in termini spartitori e lontano dalle vere necessità dei cittadini», è la replica di #amoroseto, «il fatto che la nostra coalizione venga definita eterogenea è per noi un vanto perché è la dimostrazione che noi abbiamo saputo intercettare tutte le anime di Roseto. Il comunicato al vetriolo del Pd ci dimostra che siamo sulla strada giusta e che diamo fastidio soprattutto perché nelle nostre liste ci sono solo tanti cittadini che hanno voglia di impegnarsi per la propria città a differenza di quelle del Pd infarcite di politici di lungo corso che sanno solo litigare tra di loro sull’esempio dei loro leader nazionali».

Intanto la coalizione guidata da Rosaria Ciancaione interviene anche sull’aumento di furti di automobili sul territorio comunale rosetano. «L’ennesima ondata di furti», dice infatti Alessandro Massacesi candidato nella lista “Un’altra idea di Roseto”, «dimostra chiaramente che l’amministrazione Pavone ha tralasciato il tema della sicurezza di Roseto e dei suoi abitanti». Di riorganizzare la polizia municipale «con turni notturni estivi e attivare la videosorveglianza per monitorare le zone più sensibili», parla invece Ranieri De Giovanni, anche lui candidato in Un’altra idea di Roseto.

Per quanto riguarda il Pd, il candidato sindaco Sabatino Di Girolamo ha incontrato gli amministratori dei centri vicini. «È stato un colloquio molto utile», ha sottolineato Di Girolamo, «durante il quale c’è stato un positivo scambio di esperienze e di consigli. Ringrazio pertanto il consigliere regionale Luciano Monticelli e gli amici sindaci e amministratori di Giulianova, Silvi, Pineto, Morro d’Oro, Notaresco e Atri per il contributo di idee». (f.ce.)

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