Cichetti e Colonnelli in pole per la giunta

13 Giugno 2018

Uno dei due sarà vice sindaco. Casciotti: «Le preferenze non saranno l’unico criterio per scegliere gli assessori»

ALBA ADRIATICA. Al via la terza amministrazione Casciotti con due urgenze impellenti: la programmazione della stagione estiva e la composizione della giunta, che va di pari passo con la scelta del capogruppo di maggioranza, del presidente del consiglio comunale e dei consiglieri delegati. Per l’assegnazione degli assessorati, già impazza in città il totonomi: le indiscrezioni parlano di metà giunta scelta in base al numero di preferenze e un’altra metà scelta in base ad accordi politici. La stessa Antonietta Casciotti sembra avvalorare questa ipotesi: «Il numero di preferenze sarà sì preso in considerazione nella scelta degli assessori, ma non sarà il criterio principale». In pole per ruoli di rilievo, non a caso, sembrano esserci due esponenti arrivati quinto e sesto nella sfida interna, Paolo Cichetti e Nicolino Colonnelli. Entrambi, del resto, sono stati protagonisti di un passo indietro come candidati sindaco; il primo è anche una figura storica delle battaglie dei commercianti del centro, il secondo è forse l’amministratore più esperto. Uno di loro, qundi, potrebbe essere il vicesindaco, con Cichetti dato in vantaggio e accostato anche alla delega al commercio, mentre Colonnelli sarebbe vicino a quella più in vista di tutte, il turismo. Anche i più votati sono accostati ad un ruolo di rilievo: Alessandra Ciccarelli, anche lei con grande esperienza, e i volti nuovi Simone Pulcini, Francesca Di Matteo e Francesca Ciarrocchi. La squadra di governo, ad ogni modo, dovrà mettersi a lavoro fin da subito, come promesso dalla stessa Casciotti, che ha segnalato il decoro urbano e la pulizia come priorità assolute per l’estate alle porte. Il sindaco ha posto l’accento anche sulla legalità, che suona come dichiarazione di guerra all’abusivismo commerciale e non solo. Primo vero scoglio sono gli eventi estivi, che in larga parte rischiano di saltare dopo anni di polemiche: il sindaco ha detto di voler superare le divisioni e ha confermato l’impegno ad Albamici per il carnevale estivo. Prima di mettersi a lavoro, la Casciotti ha voluto commentare il proprio ritorno in campo dopo 14 anni di assenza dalla politica: «Fino a pochi mesi fa non lo immaginavo, ma questo gruppo mi ha convinto a cambiare le decisioni prese in passato e aderire al progetto». Come raccontano i retroscena, non ha accettato subito. «E’ necessario l’intervento di un fuoriclasse»: questo le avrebbero detto i suoi e, almeno all’apparenza, prima del suo arrivo la situazione nel Partito democratico sembrava disperata, tra postumi di guerre e commissariamento, nuove diatribe interne, il crollo alle elezioni politiche, trattative fallite con alcuni gruppi civici e il rischio di essere messi all’angolo dall’iniziativa di alcuni ex Pd di creare una lista forte alternativa al partito. La Casciotti, partita per ultima tra i candidati sindaco, ha recuperato il gap e poi superato tutti.
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