Ciclabile a Silvi, scendono a 24 i pini da abbattere

Un ultimo studio aggiornato del Comune riduce il numero: prima erano 60 Stasera il consiglio comunale aperto sul progetto della pista sul lungomare
SILVI. Si ridimensiona drasticamente il numero di pini da tagliare sul lungomare di Silvi in vista dell’imminente posa in opera della nuova pista ciclabile. Secondo un ultimo aggiornato studio condotto dall’ufficio tecnico del Comune nel quale ha preso parte anche un qualificato agronomo, sarebbero solo 24 in definitiva i fusti da tagliare.
In questo calcolo rientrano anche quegli alberi che erano stati da tempo catalogati come da abbattere perchè costituiscono un grave pericolo per l’incolumità pubblica. Il quadro è notevolmente variato, considerando che solo quattro mesi fa si era ipotizzato, in base ad una prima valutazione del progetto, di voler tagliare circa 60 pini. Dal Comune fanno sapere inoltre che ad ogni fusto tagliato saranno collocati nelle immediate adiacenze due specie arboree dello stesso tipo in modo da maggiorare nel futuro la presenza di verde cittadino. Recentemente su un sondaggio lanciato on line dal comitato di quartiere “Silvi Centro” su quale tipologia di alberi i cittadini avrebbero preferito al posto dei pini, gran parte ha scelto le tamerici, altri hanno scelto i tigli e solo 47 hanno chiesto altri pini. Di tutto questo ed altro se ne parlerà stasera alle 21 all’hotel Abuzzo Marina dove si terrà il consiglio comunale straordinario a sessione aperta nel quale l’assessore ai lavori pubblici Pamela Giancola con l’ausilio dei tecnici illustrerà nei dettagli il progetto della costruzione della ciclabile sul lungomare. A questa sessione parteciperanno i rappresentanti dei vari comitati di quartiere ed associazioni ambientaliste che avranno la possibilità di fare domande sul tema. L’opposizione ha annunciato dura battaglia e proporrà delle alternative alla progettualità del Comune evidenziando come il problema dei pini sia stato affrontato in altre città italiane. Il primo cittadino Andrea Scordella ha già evidenziato come l’abbattimento sia diretto ai pini pericolanti e vecchi.
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