Ciclabile, accusa di Casa civica: «Opera pericolosa e incompleta»

5 Agosto 2018

De Vincentiis denuncia: «Ci sono tratti molto stretti e in cui chi passa con la bicicletta rischia di cadere» Chiesto il ritiro della delega all’assessore ai lavori pubblici Tacchetti: «L’amministrazione è incapace»

ROSETO. «La pista ciclabile a Roseto e a Cologna Spiaggia è pericolosa, chi si assumerà la responsabilità di firmare il collaudo?». A chiederlo è stato il presidente di Casa civica Flaviano De Vincentiis, nella conferenza stampa di ieri mattina al lido La Vela, dove da un giorno è stato eliminato il cantiere, ponendo l’attenzione sul problema sicurezza di alcuni tratti della nuova pista ciclabile e criticando la gestione dei lavori della prima grande opera pubblica dell’amministrazione Di Girolamo, con la richiesta del ritiro della delega ai lavori pubblici al vicesindaco Simone Tacchetti.
«La pista ciclabile è un’opera incompleta e pericolosa che ha tenuto la città ostaggio dei cantieri nel periodo di massimo afflusso turistico», dice De Vincentiis, «è evidente l'incapacità e l'approssimazione con la quale Tacchetti sta gestendo quest’opera pubblica che sta dimostrando tutta la loro inadeguatezza». Sulla pericolosità della pista ciclabile De Vincentiis, in particolare, fa l’esempio di Cologna Spiaggia, dove nel tratto nord è stato realizzato un divisorio rispetto alla carreggiata e un tratto di 200 metri molto stretto, dove c’è anche una zanella per la raccolta delle acque che crea un solco, che probabilmente causerà cadute di ciclisti. «Nel tratto sud invece è stata realizzata solo la segnaletica orizzontale per delimitare la pista, senza divisori», precisa De Vincentiis, «è una vera vergogna il modo nel quale questa amministrazione sta gestendo la questione». Il consigliere di Casa civica Angelo Marcone si sofferma invece sulle criticità nel tratto di Roseto, in particolare sulla rotonda sud dove, con la nuova pista ciclabile, si è ridotta ulteriormente la carreggiata. «Due mezzi pesanti a fatica ci passeranno», afferma Marcone, «molti operatori e residenti ci hanno segnalato questo pericolo. La manifesta incapacità della giunta era già emersa con l'appalto del bike sharing che non ha ancora visto la luce e adesso è esplosa con la questione della pista ciclabile. Faremo l'accesso agli atti su tutti i documenti che riguardano i lavori e chiederemo spiegazioni in consiglio comunale».
Il consigliere Mario Nugnes critica il mancato confronto con gli operatori sul cronoprogramma dei lavori. «Tacchetti sta prendendo giro i rosetani», fa sapere Nugnes, «nell'ottobre del 2016 ci aveva annunciato l'avvio dei lavori, ma nulla si è mosso fino a inizio 2017, quando qualche lavoro è partito ma a singhiozzo. Siamo arrivati all'agosto 2018 e assistiamo all'ennesimo rinvio del termine dell’intervento, con gli operatori e i turisti che si trovano un lungomare pieno di cantieri e una pista ciclabile pericolosa che mette a rischio la sicurezza dei ciclisti, dei pedoni e anche degli automobilisti».
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