Ciclabile contestata Il sindaco presenta un nuovo progetto

3 Dicembre 2019

L’obiettivo è superare le criticità rilevate dai cittadini Intanto in consiglio arriva la mozione di Ciancaione

ROSETO. Alla vigilia della discussione in consiglio, questo pomeriggio, di un’apposita mozione presentata dal consigliere di minoranza Rosaria Ciancaione, il sindaco Sabatino Di Girolamo ieri mattina ha illustrato ai rappresentanti del comitato “Tutti in via Piave” una nuova ipotesi progettuale per superare le criticità rilevate in merito alla nuova pista ciclabile Roseto-Voltarrosto.
«Abbiamo ipotizzato un nuovo percorso, che abbiamo presentato oggi», spiega Di Girolamo, «che riteniamo risolutivo delle criticità evidenziate. Il nuovo tracciato prevede che la ciclabile, per chi scende da viale Europa, piuttosto che transitare su via Piave prosegua in avanti fino all’incrocio con via Romagna, sempre tenendosi sul lato muraglione, e attraverso quest’ultima, dove non sarebbero minimamente intaccati i parcheggi esistenti, si riconnetta con via Manzoni per raggiungere infine via Mezzopreti». La nuova proposta passerà adesso al vaglio della polizia municipale per verificare l'esistenza o meno di ostacoli normativi. «Auspico che questo confronto possa essere risolutivo della problematica, ribadendo l’importanza per l’amministrazione del collegamento ciclabile di Voltarrosto – Campo a mare- Roseto capoluogo», insiste il primo cittadino, «infrastruttura di indubbia utilità per la sicurezza di ciclisti e pedoni che risiedono nei popolosi quartieri. Peraltro comuni costieri abruzzesi che hanno quartieri collinari hanno fatto la medesima scelta, non facendosi scoraggiare dalle pendenze che, con riferimento al progetto rosetano, sono comunque certificate come rispondenti ai limiti di legge».
I residenti della zona, nelle scorse settimane, avevano raccolto oltre 800 firme contro il progetto e in questi giorni avevano diffuso per la città un volantino nel quale invitavano i cittadini a partecipare al consiglio di questo pomeriggio insieme ai rappresentanti del comitato, che per primi avevano messo in evidenza le criticità che ci sarebbero nel progetto originario ideato dall’amministrazione. Tra queste proprio la pericolosità del tratto di discesa che da viale Europa va ad intersecarsi con via Tronto, che in passato è stato scenario di incidenti mortali e dove è presente un pericoloso burrone, l’eccessiva pendenza, con picchi che sfiorano il 10 per cento, della salita che da via Piave va verso viale Europa, e i pericoli legati all’elevato traffico di veicoli pesanti, come riscontrato in una biciclettata organizzata lo scorso 3 novembre.
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