Ciclabile, no del consiglio a modificare il progetto

Respinta la mozione della minoranza, delusione per i quasi cento cittadini intervenuti alla seduta. Il comitato di via Piave: «Quest’opera non ci piace»
ROSETO. Il consiglio comunale ha bocciato ieri sera la mozione sulla rimodulazione del progetto della pista ciclabile Roseto-Voltarrosto. Grande delusione per i rappresentanti del comitato “Tutti in via Piave”, che nelle scorse settimane hanno raccolto oltre 800 firme di cittadini contrari al progetto e che sono accorsi in massa, con almeno 80 persone che hanno occupato l’aula consiliare nel corso della seduta straordinaria richiesta da tutti i consiglieri di opposizione.
La mozione puntava ad evidenziare alcune criticità che vi sarebbero nel lavoro ideato dall’amministrazione. Ad esempio la pericolosità del tratto di discesa che da viale Europa va ad intersecarsi con via Tronto, oppure la salita che va verso viale Europa con picchi di pendenza che sfiorano il 10 per cento. Infine veniva chiesto nella mozione di valutare la realizzazione, con quei 130mila euro, della prosecuzione della ciclabile che oggi si interrompe all’altezza del Globo, che proseguirebbe fino all’industria Rolli e si concluderebbe a Santa Petronilla; quest’ipotesi avrebbe il gradimento dei cittadini perché permetterebbe ai bambini del posto di andare a scuola in bici e di ridurre il traffico di auto e camion. Nel frattempo lunedì scorso l’amministrazione ha presentato al comitato un progetto alternativo che però non ha avuto il gradimento dei residenti, che l’hanno ritenuto non risolutivo. Dopo la presentazione della mozione da parte della capogruppo di Leu Rosaria Ciancaione, il consiglio è stato sospeso per lasciare spazio all’intervento della presidente del comitato “Tutti in via Piave” Berardina Prosperi. «La ciclabile nasce in una zona già martoriata dal traffico, si creerebbero problemi per un lavoro che riteniamo inutile», ha dichiarato la donna, «tanti anziani necessitano di andare a piedi a fare la spesa e così non potrebbero più farlo». La presidente ha infine ribadito il dissenso del comitato per il progetto dell’amministrazione. «Questa è un’opera che a noi non piace», conclude Prosperi, «questo finanziamento andrebbe speso per creare un qualcosa di realmente utile».
Successivamente il consigliere di Futuro In Alessandro Recchiuti ha richiesto una nuova sospensione per convocare una conferenza dei capigruppo e discutere della problematica, ma sono venute a scontrarsi due differenti posizioni rivelatesi inconciliabili. Gli esponenti della maggioranza, al termine di alcuni interventi, hanno espresso il voto contrario alla mozione, con il comitato che aveva già abbandonato da qualche minuto l’aula fra le proteste.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

