Ciclista travolto e ucciso nella gara tra auto pirata

3 Settembre 2017

Gli investitori fuggono: andavano a più di 100 all’ora in pieno centro abitato

MARTINSICURO. Due automobilisti criminali scambiano via Roma per un autodromo e si macchiano del sangue di un ciclista, che viene falciato ed ucciso, fuggendo senza prestare soccorso. I due pirati della strada avranno per sempre sulla coscienza Carino Strozzieri, 60 anni, di Martinsicuro. Ieri mattina alle 6, mentre percorreva via Roma nel centro di Villa Rosa, l’uomo è stato centrato in pieno da una vettura che stava ingaggiando una gara di velocità con un’altra macchina. Una corsa clandestina iniziata all’alba, nella lunga strada che taglia in due l’abitato della frazione, e che secondo alcune testimonianze raccolte dai carabinieri non sarebbe durata poco. Strozzieri era uscito da piazza Leonardo da Vinci per immettersi in via Roma. Stava pedalando in tutta tranquillità quando una delle due vetture gli è piombata addosso a una velocità folle per un centro abitato, sicuramente ben oltre i 100 km orari. Il 60enne non ha avuto neanche il tempo di accorgersi di quei balordi e delle loro scorrerie. È diventato nudo bersaglio della follia al volante, morendo dilaniato. Brandelli del suo corpo erano sparsi ovunque e per i soccorritori, ma anche per gli abitanti del quartiere che si sono affacciati sentendo lo schianto, è stata una scena raccapricciante. Pietosamente, i resti sono stati coperti con più teli verdi.
LA CORSA CLANDESTINA. Per i carabinieri della compagnia di Alba Adriatica, coordinati dal maggiore Emanuele Mazzotta, è chiaro che Strozzieri è stato ucciso mentre i due automobilisti facevano una gara. Non è certo se i due pirati della strada si fossero dati appuntamento per misurarsi fra loro o se la “prova” fosse nata sul momento, per uno sfottò o una provocazione. I testimoni sono stati la prima fonte utile alle indagini. La seconda saranno le telecamere private e pubbliche che si trovano lungo via Roma, e che sono al vaglio dei militari. In mano fino a ieri sera gli uomini della stazione di Martinsicuro, diretti dal luogotenente Antonio Romano, ed i colleghi del nucleo operativo e radiomobile, diretti dal pari grado Gregorio Camisa, avevano modello e colore delle due vetture, due pezzi dell’auto investitrice (un fanale e un paraurti) oltre alla versione fornita da chi ha assistito al “duello”. Secondo i testimoni, si trattava del secondo passaggio della gara: i due pirati della strada hanno percorso via Roma prima da nord a sud e poi da sud a nord a folle velocità.
COSA RISCHIANO. Se i responsabili del tragico incidente verranno identificati, il reato di omicidio stradale aggravato dalla fuga per loro c’è tutto (fino a 12 anni di carcere e la revoca della patente per 30 anni), così come l’omissione di soccorso (due anni), più varie violazioni al codice della strada. Se i due balordi si costituiranno entro 24 ore dal fatto, cioé entro le 6 di stamattina, potranno evitare l’arresto. Per ora, si spera abbiano le ore contate. I militari vibratiani hanno più di un elemento in mano e le immagini potrebbero corroborare tracce e sospetti. Nel frattempo, i carabinieri hanno iniziato in forze a setacciare ogni angolo di territorio (in particolare officine e autocarrozzerie, ma anche casolari abbandonati dove i pirati della strada avrebbero potuto nascondere le vetture) alla ricerca delle due auto pirata.
LA VITTIMA. Carino Strozzieri, per tutti Tonino, viveva di una pensione d’invalidità che arrotondava facendo piccoli lavori soprattutto di giardinaggio. Era invalido civile da quando, molti anni fa, venne colpito da un fulmine mentre si trovava con il padre, che morì folgorato. Originario di Controguerra, da anni si era trasferito a Villa Rosa. Non era sposato e viveva in un appartamento in via Caravaggio. Andava sempre in bicicletta, una bici riconoscibile perché aveva dietro al sellino una cassettina, ed era benvoluto da tutti. La tragedia che lo ha colpito ha fatto il giro di Martinsicuro in un baleno lasciando scossa l’intera comunità, che chiede giustizia per quella morte assurda. (Ha collaborato
Sandro Di Stanislao)
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