Cimitero, appalto scaduto e 10 operai a casa

Per la nuova gara con la coop bisognerà attendere marzo. Il vice sindaco: «Risolveremo il problema»
ROSETO. L'appalto è scaduto e i lavoratori della cooperativa sono momentaneamente a casa. E’ la storia di dieci operai di una cooperativa, che gestiva i servizi cimiteriali a Roseto, che da un mese e mezzo sono senza reddito. L’appalto con la cooperativa, infatti, è scaduto il 31 dicembre scorso e dunque, per la nuova gara d’appalto, bisognerà attendere l’approvazione del bilancio 2019, cioè fine marzo. «In base alle risorse che riusciremo a destinare per questi servizi», dice il vicesindaco e assessore con delega ai servizi cimiteriali, Simone Tacchetti, «predisporremo un nuovo appalto e cercheremo di reinserire tutti e dieci i lavoratori». Nel frattempo il servizio è garantito dagli operai comunali, che però scarseggiano, per cui Tacchetti sta tentando un affidamento diretto per questi due mesi. «In questo modo», spiega, «potremmo garantire il lavoro almeno a tre o quattro di questi undici operai». Essendo a conoscenza il Comune della scadenza dell’appalto, non avrebbe potuto pensare a un affidamento diretto già dal 1 gennaio 2019? «Le gare sono come le opere pubbliche», risponde Tacchetti, «hanno bisogno del bilancio approvato con un capitolo di spesa con dei fondi dove poter attingere per pagare interamente il servizio». Tacchetti inoltre precisa che il fatto di far parte di una cooperativa non è un diritto acquisito. «Noi facciamo le gare con la cooperativa», aggiunge Tacchetti, «che poi può scegliere i suoi lavoratori. Dei dieci in questione solo quattro erano impiegati nel cimitero, mentre gli altri erano distribuiti tra la guida della ruspa, aiutante di elettricista, due erano alla Villa Comunale, un altro all’ufficio cultura, un altro ancora in biblioteca, con orari settimanali diversi a seconda del tipo di servizio svolto. Bisogna attendere poco tempo, non ci sono grandi problemi a mio avviso».(l.v.)
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