Cimitero, cadono le accuse all’ex custode

14 Aprile 2019

TORTORETO. È finito l’incubo giudiziario dell’ex custode del cimitero di Tortoreto: il giudice per le indagini preliminari di Teramo ha infatti archiviato definitivamente l’accusa di abuso d’ufficio...

TORTORETO. È finito l’incubo giudiziario dell’ex custode del cimitero di Tortoreto: il giudice per le indagini preliminari di Teramo ha infatti archiviato definitivamente l’accusa di abuso d’ufficio per cui era finito sotto inchiesta. Questo a quasi quattro anni dall’inizio della vicenda, cominciata con un procedimento disciplinare del Comune, poi sospeso, e un esposto-denuncia con cui si accusava Claudio Di Sabatino di favorire gli interessi di alcune imprese funebri. «Invece di tutelarmi in quanto suo dipendente, il Comune mi ha colpevolizzato ed esposto al pubblico ludibrio, causandomi danni all’immagine e all’onore», commenta oggi l’ex custode, nel 2016 demansionato a operaio manutentivo, annunciando conseguenze legali per il municipio. Il Comune e il suo dipendente, intanto, hanno già un contenzioso in corso: si terrà in ottobre, infatti, la prima udienza del ricorso in appello presentato dall’ente contro la sentenza del tribunale del lavoro che nel luglio scorso aveva disposto il ritorno di Di Sabatino alla mansione originaria nella gestione del cimitero. La sentenza aveva provocato anche polemiche politiche, con l’amministrazione Piccioni accusata dall’opposizione di non aver cercato la via del dialogo. Il tema tornerà ad incrociare nuovamente il dibattito politico a giorni: scadrà a maggio, infatti, la convenzione per la gestione del servizio di custodia del cimitero con una ditta privata a cui il Comune si affidò nel 2017 proprio per sopperire al demansionamento cautelativo dell’ex custode. (l.t.)
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