Cimitero, proteste per il degrado

Segnalate buche nei viali, infiltrazioni d’acqua e lapidi rovinate
ATRI . Scarsa manutenzione al cimitero monumentale di Atri. La scalinata che collega la zona vecchia alla nuova è da tempo rattoppata con assi di legno che fungono anche da passamano. I visitatori rischiano cadere senza un appoggio a norma ma potrebbero anche ferirsi con le schegge del legno. In alcuni punti, tra l’alto, mancano le colonnine di marmo laterali, per cui si aprono varchi attraverso i quali i bambini rischiano di cadere. La scarsa cura dell’area era stata evidenziata anche dall’opposizione durante la campagna elettorale in cui furono fotografate lapidi rovinate e la strada di accesso piena di buche. Da grondaie e tetti delle cappelle, inoltre, filtra l’acqua allagando le parti sottostanti. L’intonaco in diverse zone è staccato. Uno dei tanti visitatori Antonio Mutoschi ha di recente inviato al sindaco Piergiorgio Ferretti, alla giunta e ai funzionari comunali una lettera in evidenzia tutte le criticità riscontrate nell’area cimiteriale, indicando anche proposte. «Il cimitero deve avere una sua dignità», afferma, «La via alberata “Italia Nostra” lunga circa 100 metri, che costeggia il luogo sacro potrebbe essere asfaltata e in fondo si potrebbero allestire un giardino e una fontana al fine di rendere l’area frequentabile e vivibile».(d.f.)

