Cimitero, quasi esaurita la lista d’attesa per i loculi
Restano da evadere solo 70 domande, nelle frazioni invece non ci sono spazi Per l’impianto di cremazione sta per arrivare l’ultima autorizzazione
TERAMO. Buone notizie arrivano sul fronte delle liste d’attesa per i loculi nel cimitero urbano. Dal 2009 a oggi, le oltre 1.500 richieste in graduatoria sono state evase quasi del tutto e il personale conta di esaurire entro quest’anno anche le ultime 70 domande in lista di attesa. Dal prossimo anno sarà possibile dunque evadere le domande nel momento stesso in cui saranno presentate. I loculi non mancano visto che solo nei nuovi padiglioni (1957 nuovi loculi e 90 cappelle porticati) sono liberi ancora 552 loculi e 16 cappelle. Diverso il discorso per i cimiteri frazionali, dove non ci sono loculi sufficienti a disposizione, ma il piano regolatore dei cimiteri frazionali varato dal Comune mette a disposizione terreni per la realizzazione di edicole e cappelle porticate.
Il 20 ottobre, intanto, scade il termine per rilasciare il parere di conformità paesaggistica che il Comune ha chiesto alla Soprintendenza per l’impianto di cremazione a Cartecchio. Si tratta dell’ultima autorizzazione a completamento dell’iter amministrativo che può dare il via al bando per la realizzazione dell’impianto, su cui si registra grande attesa da parte dei teramani a giudicare dall’interesse e dalle richieste di informazioni che i visitatori rivolgono al personale dei cimiteri della Teramo Ambiente. Dall’azienda fanno sapere infatti che negli ultimi tre-quattro anni le richieste dei familiari dei defunti che optano per la cremazione sono raddoppiate e così anche l’impegno della Team relativamente alla custodia delle urne. Un servizio, quest’ultimo, che viene disciplinato dalla legge regionale di polizia mortuaria, e che regola anche le modalità con cui i familiari affidano al Comune le volontà sulla collocazione delle ceneri dei defunti. I familiari, di ritorno dagli impianti di cremazione più vicini attualmente, ovvero Ascoli e San Benedetto del Tronto, sono chiamati infatti a decidere sulla dispersione delle ceneri o se l’urna deve andare in affidamento in casa o essere tumulata al cimitero dopo un breve periodo di custodia. Dalla Team spiegano che la quasi totalità dei congiunti dei defunti teramani preferisce conservare in casa l’urna dei cari piuttosto che disperderne le ceneri.(m.d.t.)
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