Cimitero, zone chiuse ma grande affluenza

2 Novembre 2017

TERAMO . Tanta gente e una ricostruzione ancora parziale. Si sono presentati cosi ieri i cimiteri comunali in occasione della festa di Ognissanti. Le ferite causate dal terremoto sono ancora aperte e...

TERAMO . Tanta gente e una ricostruzione ancora parziale. Si sono presentati cosi ieri i cimiteri comunali in occasione della festa di Ognissanti. Le ferite causate dal terremoto sono ancora aperte e vistose, ma nel tradizionale giro di controllo del sindaco Maurizio Brucchi, affiancato dall'assessore ai lavori pubblici Franco Fracassa, sono emerse indicazioni positive. A cominciare da quelle sull'affluenza. «Abbiamo incontrato tantissime persone, più che negli altri anni», sottolinea il primo cittadino, «segno che le difficoltà non hanno scoraggiato i visitatori: anzi, sono state di stimolo». Il Comune, con il supporto della Team, che gestisce anche i servizi cimiteriali, ha riaperto nel giro di un paio di settimane l'ingresso principale di Cartecchio e cinque padiglioni che erano stati classificati B per lesioni ritenute non gravi. «Il personale comunale, le imprese incaricate degli interventi e la Team hanno fatto un ottimo lavoro», sottolinea il primo cittadino, «garantendo la fruibilità di tutte le zone accessibili dei nostri cimiteri». Per i padiglioni tuttora inagibili è stato adottato un accorgimento particolare. La Team ha installato sulle recinzioni portafiori e targhette con i nomi dei defunti ospitati nei loculi non raggiungibili. «In questo modo i visitatori hanno potuto comunque lasciare almeno un fiore per i loro cari», fa notare il sindaco. Per gli spazi più danneggiati, classificati E, il primo cittadino annuncia comunque ulteriori verifiche. I controlli saranno affidati a squadre composte da rappresentanti di Protezione civile, vigili del fuoco e Soprintendenza ai beni architettonici per accertare la possibilità di riaprire le parti che risultassero riparabili con interventi non troppo impegnativi. Al Cor, il centro di coordinamento regionale, sarà chiesto il nulla osta ad avviare lavori nei padiglioni di proprietà mista pubblico-privata, che ricadono sotto due procedure distinte che rischiano di creare divergenze nei tempi d'intervento. (g.d.m.)
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