Cinese morto, finisce indagato un dipendente della Provincia

5 Dicembre 2017

I carabinieri ipotizzano che l’uomo possa essere finito fuori strada con l’auto in un tratto di strada privo di protezioni e che poi sia finito nel Tordino morendo annegato. Oggi l’autopsia chiarirà

CASTELLALTO. E’ una ricostruzione che per dirsi completata aspetta l’esito dell’autopsia, ma fissa già i primi punti fermi nell’inchiesta sulla morte del cittadino cinese trovato nel Tordino. Che potrebbe essere la drammatica conseguenza di un incidente su una strada senza protezioni. E per questo, come atto dovuto in presenza dell’autopsia fissata per oggi, il pm Laura Colica ha iscritto nel registro degli indagati il dipendente della Provincia competente su quel tratto di Provinciale 25A.
Secondo i carabinieri Ze Zhi Zeng, 24enne cinese residente a San Nicolò, conviveva con dei problemi fisici che gli procuravano difficoltà nei movimenti e questo potrebbe averlo portato prima a cadere nella scarpata e poi a finire con la testa nel fiume. Molto probabilmente morendo per annegamento. Perchè, ricostruiscono i militari che indagano, l’uomo dopo essere finito fuori strada a bordo della sua Bmw è sceso dalla macchina per chiedere aiuto dopo aver preso le chiavi e averle riposte nella tasca dei pantaloni dove gli sono state ritrovate. Ma nel tentativo di chiedere aiuto potrebbe aver perso l’equilibrio, essere caduto nella scarpata e non essere riuscito a rialzarsi finendo poi nel fiume. L’autopsia, che sarà eseguita questa mattina dall’anatomopatologo Gina Quaglione su delega del pm Colica, dovrà fare chiarezza su una cosa: se l’uomo abbia fatto uso di qualche sostanza. Oltre, naturalmente, a confermare quello già emerso da una prima ricognizione: ovvero l’assenza di segni di violenza sul corpo.
Il cadavere è stato scoperto nella tarda mattinata di domenica dai vigili del fuoco intervenuti a Casemolino per soccorrere un camion parzialmente uscito di strada. E, nelle vicinanze, hanno visto sul greto del fiume Tordino, alla fine di una piccola scarpata, una Bmw grigio metallizzato incidentata, con il muso praticamente nell’acqua. E, insospettiti, hanno chiamato i carabinieri. Poco dopo i militari hanno scoperto, a circa 150 metri dall’auto, il cadavere dell’ uomo scomparso da casa qualche giorni prima, probabilmente proprio la sera dell’incidente.
Tutta la zona è stata ispezionata e, da una sommaria ricostruzione, l’ipotesi più probabile è che il cinese che stava percorrendo la Sp 25A che corre parallela alla Teramo-mare ma sull’altro lato del fiume, abbia perso il controllo dell’auto e sia finito sotto alla scarpata. L’auto è stata trovata con il muso nel fiume, il cofano aperto e la carrozzeria anteriore danneggiata e con gli sportelli chiusi. (d.p.)
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