Cinghiate alla compagna, allontanato da casa

10 Maggio 2024

È accusato di averla picchiata davanti ai figli, l’uomo nell’interrogatorio respinge ogni addebito

TERAMO. La compagna lo accusa di averla maltrattata e picchiata con una cinta anche davanti ai figli piccoli. Per un 40enne nigeriano è arrivato il provvedimento di allontanamento chiesto dalla Procura (pm Enrica Medori) e disposto dal gip Lorenzo Prudenzano. I fatti, secondo l’accusa, sarebbero avvenuti in un centro della costa e andati avanti per anni fino a quando la donna, dopo essersi allontanata dall’abitazione con i figli piccoli, ha denunciato. Ieri mattina l’uomo, assistito dall’avvocato Danilo Gimminiani, è stato ascoltato davanti al giudice nel corso dell’interrogatorio di garanzia. L’uomo ha escluso di aver avuto atteggiamenti violenti nei confronti della donna. Il giudice, all’esito, ha mantenuto il provvedimento del divieto di avvicinamento alla donna.
Un altro episodio di maltrattamenti, dunque, in una provincia in cui i numeri continuano ad essere da bollettino di guerra, soprattutto dopo l’entrata in vigore della legge 69 del 2019, nota come Codice rosso a tutela delle donne e di chi subisce violenze, atti persecutori e maltrattamenti. I fascicoli che ogni giorno approdano nelle aule di giustizia sono sempre di più e per capire quale possa essere la portata del fenomeno basta il ruolo di un’udienza penale: su dieci procedimenti più della metà riguarda maltrattamenti. E sempre più episodi avvengono alle presenza di minori in una dinamica che per il Codice è diventata un’aggravante perché ritenuta violenza assistita.(d.p.)
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