Cipriani, musiche originali composte per Giulianova

22 Agosto 2015

Le eseguirà stasera in un concerto organizzato dalla diocesi Il maestro è devoto a San Flaviano e allo Splendore

GIULIANOVA. Eseguirà musiche originali composte in onore della parrocchia di San Flaviano, il grande musicista Stelvio Cipriani, che si esibirà oggi alle 21 nel parco di casa Maria Immacolata, in via Gramsci a Giulianova alta. La serata, organizzata dalla diocesi di Teramo-Atri in collaborazione con il parroco di San Flaviano, don Domenico Panetta, gode anche del patrocinio del Comune di Giulianova ed è a ingresso libero. Si tratta del secondo anno consecutivo che Cipriani, molto devoto a San Flaviano e alla Madonna dello Splendore, offre agli amanti della buona musica un concerto nella splendida cornice di casa Maria Immacolata, sede vescovile. Alla serata sarà presente infatti anche il vescovo di Teramo-Atri Michele Seccia, ma anche molti diplomatici del Vaticano. A presentare la serata sarà Guido Canzio, noto medico che ha dedicato gran parte della sua vita al sociale, e amico di Cipriani da lunga data. Nel corso della conferenza stampa di presentazione della serata, ieri, Canzio ha annunciato che il maestro Cipriani, il prossimo 21 settembre, terrà un concerto nel teatro Colón di Buenos Aires in onore di papa Francesco; la serata, appunto, si chiamerà “Primavera per papa Francesco”, visto che in Argentina il 21 settembre è l’inizio della stagione primaverile. Da Giulianova a Buenos Aires dunque, Cipriani legherà queste due terre, così lontane e diverse, grazie al filo unico della musica.

Cipriani, nato a Roma nel 1937, dopo essere stato accompagnatore pianista per cantanti come Rita Pavone, si trasferisce per breve tempo negli Stati Uniti per studiare il jazz, con la supervisione di Dave Brubeck. E’ il compositore, in Italia, più richiesto negli anni ’70. In quel periodo, infatti, acquisisce popolarità per le musiche di “Anonimo Veneziano” e “La polizia ringrazia”. Da quel momento Cipriani inizia a comporre musica per polizieschi all’italiana, western, e si mette in luce per alcuni accompagnamenti a film horror. Dagli anni ’90 in poi si dedica quasi esclusivamente alla televisione. Ma non è tutto. Alcuni anni fa, infatti, il musicista ha tradotto in musica una poesia scritta da papa Giovanni Paolo II e ha diretto il coro durante una messa, celebrata dal papa emerito Ratzinger, proprio sulla tomba di papa Wojtyla. Insomma, una vita, quella di Stelvio Cipriani, passata a comporre musiche indimenticabili, ma anche all’insegna della religiosità e della fede cattolica. Il concerto odierno, infatti, è ispirato dall’Inno alla natura e alla terra che chiude la recente enciclica “Laudato si” di papa Francesco.

Margherita Totaro

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