Cirsu, gestione prorogata al Csa Gli impianti resteranno aperti

30 Aprile 2016

GIULIANOVA. Il tribunale di Teramo ha rinnovato, fino al 30 luglio prossimo, la concessione per gestire gli impianti di Grasciano al Consorzio stabile ambiente dell’Aquila (Csa) che, nel frattempo,...

GIULIANOVA. Il tribunale di Teramo ha rinnovato, fino al 30 luglio prossimo, la concessione per gestire gli impianti di Grasciano al Consorzio stabile ambiente dell’Aquila (Csa) che, nel frattempo, ha fatto sapere che gli impianti rimarranno aperti, al contrario di quanto paventato nella nota inviata ai sindaci lo scorso 26 luglio.

Martedì prossimo, in Regione, inoltre, ci sarà una riunione tra i delegati di Csa e Franco Gerardini, dirigente del settore rifiuti. La giornata di ieri è stata impegnativa per Gerardini: ieri mattina, il dirigente ha incontrato i commissari liquidatori del Cirsu, consorzio dichiarato fallito lo scorso settembre, i quali gli hanno comunicato i termini della proroga. Quest’ultima, dunque, consentirà alla ditta aquilana di poter gestire ancora per tre mesi il polo impiantistic di Grasciano. Gerardini, poi, ha contattato telefonicamente l’avvocato di Csa chiedendo che intenzione avesse la ditta riguardo la sospensione della lavorazione dei rifiuti. Nel primo pomeriggio il dirigente ha sentito i titolari del consorzio, che hanno annunciato che il polo rimarrà aperto e concordato la riunione per martedì mattina.

Nella nota inviata qualche giorno fa ai sindaci, il Csa, oltre ad avvisare che dal 2 maggio il polo avrebbe funzionato solo come centro di trasferenza, ossia di semplice deposito dei rifiuti che poi sarebbero stati smistati in altre discariche, aveva anche comunicato l’intenzione di aumentare le tariffe. «La Regione», ha spiegato Gerardini, «non può entrare nel merito della questione tariffe, ma potrebbe intervenire nel caso il Csa dovesse attuare la chiusura degli impianti. Questo significherebbe effettuare una interruzione di pubblico servizio e la Regione sarebbe tenuta a intervenire in tal caso». Anche in virtù di questo avvertimento, il Csa ha deciso di tenere aperti gli impianti. Entro la prossima settimana, inoltre, si saprà il responso dell’Arta in merito alla riapertura o meno del settore dell’organico, chiuso dal 27 gennaio scorso con una disposizione dello stesso Gerardini. L’Agenzia regionale, infatti, aveva riscontrato molte criticità negli impianti. Non appena il dirigente disporrà della relazione, convocherà una conferenza dei servizi insieme a tutti i sindaci e rappresentanti dei Comuni soci. (m.t.)

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