Cirsu, in primavera la sentenza

La corte d’appello detta i tempi dei ricorsi di Comuni e consorzio
GIULIANOVA. E’ attesa per primavera, forse ad aprile, la sentenza della corte d’appello dell’Aquila sul ricorso presentato contro il fallimento del Cirsu. Il ricorso è quello presentato dallo stesso Cirsu e dai sei Comuni consorziati. Nell’udienza di ieri i giudici hanno stabilito un tempo di sessanta giorni più altri venti per la presentazione di memorie e documentazione. I ricorsi presentati sono due: il primo da parte dell’ex consiglio di amministrazione presieduto da Angelo Di Matteo, il secondo dai comuni consorziati. Nominato giudice relatore Giampiero Fiore. Secondo i ricorrenti la sentenza di primo grado è carente nelle motivazioni sulla non solvibilità del consorzio. Sulla vicenda la procura di Teramo ha aperto un fascicolo. Il Cirsu è stato dichiarato fallito dal tribunale di Teramo il 10 settembre scorso, su istanza dell’impresa Di Zio, per non avere onorato un debito di oltre due milioni di euro. Il fallimento è arrivato a un mese dall’ultimazione dei lavori del secondo invaso “Grasciano2”.

