Cirsu, oggi scade il blocco per l’organico
Martedì riunione per decidere se si può riprendere, ma la ditta deve ancora adeguarsi alle prescrizioni
GIULIANOVA. Scadono oggi i 30 giorni di blocco per il trasporto dell’ organico al Cirsu disposti da Franco Gerardini, dirigente regionale del settore rifiuti. Ma per sapere se riprenderà o meno bisognerà aspettare la riunione convocata per martedì.
L’Arta, dopo il sopralluogo congiunto con Asl, Comuni e Regione lo scorso 16 febbraio nei capannoni di Grasciano ha confermato, nella relazione consegnata un paio di giorni fa, quello che, sostanzialmente, si era visto durante il sopralluogo stesso: il Consorzio stabile ambiente (Csa), ditta che gestisce gli impianti, ha ottemperato per metà alle prescrizioni imposte per la riapertura del settore organico. La ditta aquilana, infatti, deve ancora potenziare il sistema di aspirazione, responsabile del cattivo odore e finire le coperture e le compartimentazioni dei diversi ambienti, separando così le tipologie di rifiuti. Nella prossima riunione verrà stilato un cronoprogramma che Csa dovrà rispettare, e che, come aveva affermato lo stesso Gerardini, coprirà un lasso di tempo lungo 4-6 mesi. Se dunque non tutte le prescrizioni saranno state adempiute (e da qui a martedì è quasi impossibile che Csa possa farlo) il settore dell’organico non potrà riaprire nell’immediato. Questo, ovviamente, causerà scompiglio nei Comuni soci del Cirsu e anche in quelli del Teramano che conferiscono i rifiuti a Grasciano. Un mese fa, ad esempio, il sindaco Francesco Mastromauro firmò un’ordinanza, valida 30 giorni, per il trasporto dei rifiuti umidi alla Ecoconsul ad Ancarano. Martedì si deciderà inoltre se l’Aia, l’autorizzazione ambientale, potrà essere trasmessa da Cirsu, consorzio dichiarato fallito a settembre 2015, a Csa. Secondo la memoria firmata dai sindaci dei Comuni soci (tranne Diego Di Bonaventura, primo cittadino di Notaresco che pretende prima sicurezza dal punto di vista ambientale), il passaggio dell’autorizzazione è legittimo e necessario per la sussistenza degli impianti. Qualche giorno fa, inoltre, il consigliere regionale del M5s Riccardo Mercante, ha presentato una nuova interpellanza per sollecitare la Regione a trovare una soluzione definitiva per le problematiche del polo impiantistico. «Piuttosto che perdere tempo nel fare l’elenco delle varie autorizzazioni concesse», aveva detto Mercante, «e dei passaggi che hanno portato al fallimento del Cirsu, la giunta avrebbe dovuto fornire spiegazioni sul perché si stia continuando ad andare avanti, da anni, con continue proroghe».
Margherita Totaro
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