«Cirsu, salvataggio impossibile»

No all’iniziativa dei sindaci e sit-in durante l’assemblea dei soci
GIULIANOVA. Un gruppo di cittadini di Mosciano, Roseto, Giulianova, Bellante, Notaresco e Morro d’Oro scrive una lettera aperta contro il tentativo di salvataggio del Cirsu da parte dei sindaci soci del consorzio fallito e annuncia una manifestazione lunedì, alle 16, davanti al municipio di Roseto, dove è prevista l’assemblea dei soci.
«Come cittadini dei territori facenti parte del comprensorio del Cirsu», si legge nella lettera, «abbiamo necessità di comprendere cosa sarà, una volta per tutte, della nostra salute, ad oggi in balia e vittima delle vicende Cirsu. Abbiamo appreso con stupore che lunedì prossimo ci sarà a Roseto una riunione tra i sindaci e gli ex del consiglio di amministrazione del Cirsu. Noi saremo presenti con un presidio. Si parlerà di salute? Si parlerà di ambiente? O si continuerà a parlare di assetti societari e salvataggi impossibili di una società dichiarata fallita già due volte? Di quel cda che ha portato il Cirsu al fallimento? Di quel cda che è stato bocciato dalle prescrizioni Arta?».
Lunedì, in effetti, l’assemblea è stata convocata alle 16,30 da Angelo Di Matteo, presidente del consorzio dichiarato fallito quasi un anno fa (il cui fallimento è stato confermato anche dalla corte d’appello dell’Aquila), con, all’ordine del giorno, una proposta di concordato fallimentare da presentare ai giudici fallimentari. La speranza dei Comuni, dunque, è riacquisire in mani pubbliche la gestione del consorzio.
«Come cittadini», conclude la missiva, «vogliamo che la discussione si sposti su altri argomenti, a noi più vicini e sicuramente più lontani dalla politica: salute e ambiente. A chi dobbiamo rivolgerci? A quali sindaci dobbiamo credere? A quello di Notaresco che afferma di voler tutelare il territorio affidandosi alla curatela fallimentare o agli altri sindaci che hanno fatto ricorso contro il fallimento, sempre a nostre spese? Vogliamo sapere quali sono le spese che i nostri territori hanno pagato e pagheranno in termini di salute e ambiente. Per tutto questo e molto altro chiediamo aiuto a tutte le istituzioni coinvolte, confidando nel buon operato della magistratura».
Margherita Totaro
©RIPRODUZIONE RISERVATA

