Città di Teramo, le mani sull’Eccellenza

20 Febbraio 2023

Superato anche l’ostacolo Lauretum, con sette partite ancora da giocare il più 9 sulla Turris è quasi una sentenza

TERAMO. Un altro ostacolo è stato superato. Il Città di Teramo ha espugnato per 0-4 il campo del Lauretum quarto in classifica e ha fatto un passo importante verso l'Eccellenza mantenendo (con sette gare ancora da giocare) i nove punti di vantaggio sulla Turris Val Pescara. Non è stato facile, come il risultato lascerebbe pensare. Sul risultato di 0-1, infatti, i biancorossi hanno rischiato di subire due volte il pareggio e solo la bravura di Bozzi e la sciagurata esecuzione di un rigore calciato con un "cucchiaio" da Rasetta, e finito tra le braccia del portiere, hanno spento le velleità dei padroni di casa.
Nel primo tempo il Lauretum è stato bravo a imbrigliare le fonti di gioco biancorosse e a concedere poco (timide proteste teramane per un contatto dubbio, in area, tra D'Egidio e Vianale). L'assenza contemporanea di Antonelli e dell'acciaccato Di Giacomo (rimasto in panchina e sostituito da Andreozzi, al debutto tra i titolari) si è fatta sentire e dalle fasce non sono arrivati palloni giocabili per le punte. Le cose sono cambiate nella ripresa quando Kovalonoks, dopo essersi divorato un gol, si è riscattato tornando a segnare a distanza di oltre due mesi. La gara è "girata" a favore del Teramo nei cinque minuti che hanno visto protagonisti il portiere Bozzi (miracolo su colpo di testa di Vianale) e il vice capitano del Lauretum Rasetta, che si è poi scusato con i suoi tifosi, al momento del cambio, per il rigore fallito malamente. Come è già accaduto in precedenti occasioni la forza della squadra di Pomante è uscita di colpo fuori ed è così arrivato l'ennesimo poker stagionale con i timbri di Palumbo, D'Egidio e Petrarulo. Quattro marcatori diversi (tutti del reparto avanzato), doppia cifra per Kovalonoks e Palumbo e il totale dei gol fatti che ha raggiunto quota 60: eloquenti i numeri dell'attacco biancorosso.
Bella la cornice di pubblico allo stadio Acciavatti (circa 600 i presenti, 150 dei quali nel settore ospiti), dove l'arrivo del Teramo è stato vissuto come un evento che rimarrà nella storia del club biancazzurro. Domenica, a Montorio, il Teramo riceverà la visita del fanalino di coda Casoli (ieri sommerso di gol dalla Turris).
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