Città unite dagli Acquaviva: parte il piano dell’Archeoclub
ATRI. L’Archeoclub di Atri presenta il progetto per collegare la città ducale, capofila dell’iniziativa, con le altri centri che hanno in comune il governo in epoche passate della famiglia Acquaviva...
ATRI. L’Archeoclub di Atri presenta il progetto per collegare la città ducale, capofila dell’iniziativa, con le altri centri che hanno in comune il governo in epoche passate della famiglia Acquaviva d’Aragona.
Sarà inizialmente costituito un comitato scientifico con i più grandi studiosi e storici della dinastia atriana, per poter scegliere una serie di progetti attinenti e di alto profilo che verranno messi in rete dall’iniziativa denominata “Terre degli Acquaviva”. «Personalità quali il docente Roberto Ricci, già noto studioso dei membri della famiglia d’Atri e Bernardo Pio dell’università di Bologna potrebbero esserne parte», afferma Alessandro Massacesi, presidente dell’Archeoclub Pino Zanni Ulisse sede comprensoriale di Atri, «l’unione dei Comuni, legati alla storia degli Acquaviva, potrebbe coinvolgere anche altri Paesi come la Spagna (a Madrid gli Acquaviva erano alla corte dei Borboni) e la Francia, dove per un breve periodo, gli Acquaviva stessi furono esuli e protetti da Caterina de Medici. I Comuni potrebbero mettere in rete una grande mostra itinerante dedicata agli Acquaviva con il patrocinio del ministero della Cultura e dell’Unione europea». (e.c.)

