Cittadella della giustizia, ancora nessun atto

6 Maggio 2023

Cavallari: «Sarà il prossimo sindaco a interagire col ministero, che è soggetto attuatore»

TERAMO. Come aveva fatto già con un comunicato stampa, il consigliere comunale di Futuro In Franco Fracassa ieri in consiglio comunale è tornato sul tema della cittadella della giustizia. Ne avrebbe voluto la discussione in aula vista la portata del progetto, che prevederebbe la creazione di nuovi spazi giudiziari alle spalle del tribunale, ma non era all'ordine del giorno. «Perché nessuno fa sapere ai cittadini di questo progetto così importante che riguarda la città?», ha detto Fracassa criticando l'amministrazione per la sua presunta ostilità verso la cittadella e la discussione in aula. Il vice sindaco Giovanni Cavallari ha spiegato, dopo che anche l'assessore Graziano Ciapanna lo aveva brevemente fatto, in cosa consiste il progetto e il perché non fosse all'ordine del giorno: «Abbiamo avuto degli incontri con i referenti del ministero e del tribunale, dando la massima disponibilità. Ma il punto è che il progetto è del ministero della Giustizia, che ha intercettato 32 milioni di euro del Pnrr, ed è perciò lui il soggetto attuatore, non il Comune. Non possiamo sostituirci al ministero che ad oggi non ha ancora nulla di concreto in mano», ha detto Cavallari, scaldandosi a tratti per le insistenze del consigliere. «Ci è stata chiesta la disponibilità di un'ala di un capannone che sta dietro al tribunale e l'abbiamo data. Forse servirà la cessione dei diritti di superficie su alcune aree, ma non è un passo che può essere fatto in pochi giorni. Il prossimo sindaco valuterà il da farsi. Ad oggi non c'è neppure da parte del ministero un'analisi delle superfici», ha chiarito ancora Cavallari non risparmiando un commento elettorale: «Capisco che vi mancano gli argomenti in questa campagna elettorale, ma su questo tema lei è stato male informato», ha detto a Fracassa.(v.m.)