Cittadini contro la movida molesta

Nasce un comitato di residenti: «Il Comune ascolti anche noi»
ALBA ADRIATICA. Anche ad Alba Adriatica si attrezza il fronte del “no” alla movida molesta, come effetto domino dopo la nascita del GiPiRo che riunisce cittadini di Giulianova, Pineto e Roseto.
Sono già una dozzina di residenti in prima fila sul lungomare albense, più una folta schiera di simpatizzanti sicuri e possibili, e si stanno riunendo in un comitato con l’obiettivo di sensibilizzare le persone sulla tutela della quiete pubblica. «I residenti stabili ed occasionali del lungomare costituiscono una minoranza che raramente hanno ascolto presso l’amministratore che è più interessato al numero dei voti che al rispetto dei diritti delle minoranze: siamo perciò costretti ad unirci per cercare di contrastare i soprusi», scrive Carlo Tribuiani, che nel 2014 fu promotore della protesta dello striscione sul balcone contro il sindaco e la movida molesta, ma fu anche bersaglio di aspre critiche e del lancio di uova. Spiega meglio Tribuiani la sua battaglia e quella dei suoi vicini: «Tra gli obiettivi, non c’è l’abolizione della “movida” che piace tanto a moltissimi giovani che hanno il diritto di scegliere come e quando divertirsi, ma è chiaro che l’esigenza dei giovani di divertirsi non deve cozzare con l’esigenza del rispetto dei diritti degli altri. Ciò è possibile: basterebbe insonorizzare i locali oppure abbassare la musica (specie nei toni bassi) oppure progredire tecnologicamente utilizzando, come anche suggerisce la GiPiRo, il sistema innovativo del “Silent Disco” , già adottato con successo in città i cui amministratori si sono dimostrati più sensibili alla ricerca di soluzione del problema dell’inquinamento acustico». Il comitato tocca anche il capitolo Beach Arena, che ai residenti della prima fila porterebbe diversi disagi: la loro proposta è di spostare ogni anno l’arena in un punto diverso della costa albense.
Luca Tomassoni
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