Cittadini e operatori sulla revoca dei fondi «Siamo stati umiliati»

27 Febbraio 2021

Attacco frontale al Comune dell’associazione Adico che unisce comitati e imprese turistiche di Villa Ardente

PINETO. All’indomani dell’annunciata revoca da parte della Regione Abruzzo di ben 950mila euro di fondi destinati al Comune di Pineto per la costruzione di un sistema di pennelli e barriere frangiflutti a nord del torrente Calvano, si scatenano le reazioni da parte di balneatori, albergatori e comitati della zona di Villa Ardente. Riuniti sotto l’associazione Adico (associazione difesa della costa nord di Pineto) presieduta da Cristina Di Musciano, cittadini e operatori esprimono sconforto per l’occasione persa e per l’avvicinarsi di un'altra stagione estiva senza spiaggia. In una nota si legge: «Mentre dal 2017 la Regione Abruzzo riteneva prioritario l’intervento sulla costa di Pineto nord con lo stanziamento di fondi strutturali europei, il Comune temporeggiava e girava lo sguardo. La prova dell’inerzia e dell’indifferenza dell’amministrazione comunale è arrivata con la revoca, da parte degli uffici regionali, dei fondi dati in concessione e che non hanno saputo gestire, pur avendo uno studio di fattibilità votato dal consiglio comunale straordinario a settembre 2019. Ora l’auspicio è che con l’intervento della Regione e in prossimità della prossima stagione estiva ci sia un deciso e coraggioso cambio di passo».
L’Adico prosegue: «La presenza di ben due comitati (comitato di Villa Ardente e via Liguria) e un’associazione, costituisce l’evidenza della fragilità del territorio davanti alla pineta Catucci e non solo dove ogni mareggiata è vissuta con incertezza e paura. Da quindici anni si assiste inermi alla distruzione del paesaggio di Villa Ardente che non si riconosce più. In questo tempo, una classe politica, miope e sorda alle richieste della zona, ha dato risposte inadeguate e temporanee al problema erosivo, umiliando non solo gli imprenditori, ma tutti gli abitanti, trattati più come sudditi che come da cittadini».
Cavalca la protesta anche il circolo di Fratelli d’Italia Pineto che denuncia: «La somma, pari a 950mila euro, rientrante nell’ambito dei finanziamenti previsti nel “Masterplan - Piano per il Sud”, doveva essere impiegata per la realizzazione di un sistema di barriere frangiflutti. Le ragioni della revoca del finanziamento risiedono nei notevoli ritardi accumulati nelle tempistiche per la predisposizione della progettazione nonché nel mancato rispetto del cronoprogramma utile al perseguimento dell’intervento. Siamo sicuri», si conclude la nota, «che la Regione ora interverrà direttamente riappropriandosi della gestione dell’intervento, ponendo rimedio alle inottemperanze dimostrate dal Comune».
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