Città Attiva: parco in degrado La giunta: sono atti vandalici

MARTINSICURO. Diatriba tra il gruppo di Città Attiva e l’amministrazione comunale sullo stato del parco di via Leopardi. «Come associazione civica e gruppo di minoranza», è l’attacco di Città Attiva,...
MARTINSICURO. Diatriba tra il gruppo di Città Attiva e l’amministrazione comunale sullo stato del parco di via Leopardi. «Come associazione civica e gruppo di minoranza», è l’attacco di Città Attiva, «è nostro dovere segnalare a chi di dovere e dunque all'amministrazione comunale come il parco di via Leopardi, bene di uso pubblico di recente apertura e destinato soprattutto alla fruizione da parte dei bambini, si trovi attualmente in condizioni di abbandono e degrado, sia dal punto di vista ambientale, che in termini di sicurezza. Porte di accesso lasciate aperte, tratto di recinzione mancante, panchine in cattivo stato di conservazione, per non parlare della presenza di deiezioni canine. Un bene di uso pubblico va tutelato e conservato a dovere: ai signori amministratori, che continuano a fare professione di ascolto e coinvolgimento dei comitati di quartiere, vogliamo ricordare che esiste un regolamento per la cura e la conservazione dei beni comuni urbani, approvato nel 2014, che offre la possibilità di lasciare ai quartieri la gestione di questi spazi. Sollecitiamo un tempestivo intervento di ripristino del parco».
A stretto giro arriva la risposta degli amministratori. «Rigettiamo le accuse sullo "stato di abbandono e degrado" in merito al parco di via Leopardi», dice l’assessore ai lavori pubblici Monica Persiani, «si tratta purtroppo di atti vandalici. Il pezzo di recinzione mancante è stato divelto giorni fa e stiamo provvedendo a reperire un nuovo modulo uguale. Alla panchina è stata staccata una doga, sempre per atti vandalici e non certo per scarsa manutenzione, e non si ravvisano elementi che possono compromettere la sicurezza degli eventuali fruitori. Stiamo comunque provvedendo all'acquisto del listello mancante che deve essere uguale. Abbiamo trovato sin dal nostro insediamento il vero stato di abbandono e di degrado in cui versavano diverse zone del nostro territorio anche grazie alla collaborazione di alcuni quartieri. Per quanto riguarda la gestione di questa area, facciamo presente che il quartiere Santa Lucia è momentaneamente sciolto avendo il presidente dato le dimissioni. Siamo in attesa che venga ricostituito per proporgli il patto di collaborazione».
Sandro Di Stanislao

