Città del benessere, Axa dà 650 milioni

Sant’Omero, per l’Amil che promuove il progetto i soldi ci sono. Manca però l’ok di Regione e ministeri
SANT'OMERO. Là dove oggi sorge un campo a coltivazione intensiva, nella piana agricola a Sant'Omero, presto potrebbe nascere la "Città europea del benessere sociale". Un affare da un miliardo di euro dietro cui ci sarebbe il colosso delle assicurazioni, la francese Axa Assurances, che all'Amil, l'associazione mutilati invalidi del lavoro orfani e vedove, avrebbe concesso un finanziamento di 650milioni di euro cui si andrebbero ad aggiungere altri 350mila di Cassa depositi e prestiti per far erigere l'oasi internazionale dedicata a salute, benessere sociale e sport.
Se la cifra è da capogiro, degna di una manovrina di Governo, anche i numeri del progetto non sono da meno. Su 48 ettari di terreno spunterebbero qualcosa come 70 strutture destinate a servizi, assistenza, ricovero, sportelli, scuole, centro di salute, benessere e medicina specie per gli anziani, le fasce sociali svantaggiate e gli infermi. I soldi ci sarebbero, secondo il presidente Amil Osvaldo Travaglini che mostra i documenti dell'Axa che accordano la cifra. Ma occorre che la Regione faccia la propria parte insieme a ministero della Salute e ministero del Lavoro: servono autorizzazioni e accreditamento. Travaglini il sassolino dalle scarpe se lo vuole togliere subito, proprio nei confronti del governatore D'Alfonso. «Non si capisce perché sembra non voglia questo progetto in Val Vibrata o in Abruzzo. Ci sono i numeri per fare l'accreditamento il quale, se c'è per gli altri, non vedo perché non debba esserci per noi. Abbiamo il progetto e i soldi, perché non ci mettiamo a sedere?», dice Travaglini invitando a mezzo stampa D'Alfonso, «il presidente mi si dichiara amico ma non mi riceve».
Chiusa la parentesi polemica, Travaglini - il cui progetto ha trovato appoggio e sostegno dell'associazione "Val Vibrata Monti della Laga" rappresentata da Domenico Di Matteo - tira fuori i numeri. Il progetto sociale prevede assistenza e servizi per ottomila persone con un indotto occupazionale di almeno tremila operatori. Sant'Omero diventerebbe punto di riferimento internazionale oltrechè nazionale. Se la Regione ci accrediterà, per l'estate possiamo partire. Il nostro progetto a febbraio 2013 nella sede dell'Onu a New York ha ottenuto riconoscimento internazionale ed altri Paesi ce lo stanno chiedendo. Se l'Abruzzo non ci risponde, c'è la Campania che è pronta a sostenerci».
È dal 2012 che del progetto si parla a Sant'Omero. L'allora sindaco Pompizi lo inserì nella programmazione di previsione del nuovo piano regolatore e l'amministrazione Luzii non lo ha cancellato. «Siamo pronti a sostenere qualsiasi investimento sul nostro territorio», si limita per ora a dire il sindaco, Andrea Luzii, confermando che nel Prg prossimo all'approvazione il cambio di destinazione dell'area da agricola a socio-sanitaria trova posto. Per l'area, Travaglini è pronto alla trattativa privata bypassando la procedura dell'esproprio.
Alex De Palo
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