Città di Teramo a caccia di motivazioni

3 Aprile 2023

Rischio rilassamento dopo la vittoria in anticipo del campionato. Farindolini: «Vogliamo conquistare la Coppa Mancini»

TERAMO. Per il Città di Teramo, in questo finale di stagione, l’avversario più insidioso è l’appagamento. Dopo la splendida cavalcata che ha portato i biancorossi a conquistare in anticipo il salto in Eccellenza è naturale che adesso possa esserci meno “cattiveria” nell’affrontare le partite. Nel 2-2 di sabato contro il Pianella, che ha fatto comunque salire a sedici la striscia dei risultati utili di fila del Teramo, è emersa un po’ di leggerezza nella gestione del vantaggio (la capolista si è fatta raggiungere sia dopo l’1-0 che dopo il 2-1) e nell’attaccare la porta avversaria. All’orizzonte ci sono le ultime due gare di campionato e (in data da stabilire) il triangolare che assegna la Coppa Mancini: in casa biancorossa è caccia alle motivazioni per chiudere l’annata nel migliore dei modi e concentrarsi poi esclusivamente sul futuro (gli argomenti caldi sono l’allargamento societario e l'impiantistica).
«Prestazioni come quella contro il Pianella non possiamo ripeterle», ha detto il tecnico Marco Pomante al termine del match di sabato, «perché siamo il Teramo e dobbiamo dare sempre il massimo in tutte le partite. Bisogna rispettare questo campionato e gli avversari. Pensiamo a fare bene nella trasferta di Morro d’Oro». Il centrocampista Lorenzo Farindolini, rilanciato tra i titolari insieme ad altri elementi meno impiegati in precedenza, è sulla stessa lunghezza d’onda. «Qualche stimolo è sceso, come è normale che sia dopo la vittoria del campionato», dichiara, «ma dobbiamo crescere anche sotto questo aspetto. Contro il Pianella avremmo potuto fare sicuramente meglio. Ci dispiace per il pareggio. Le partite vanno interpretate sempre alla stessa maniera e con la massima concentrazione. Vogliamo vincere le gare che restano da giocare. Le nostre attenzioni, in particolare, sono rivolte alla Coppa Mancini. È un trofeo che ci teniamo molto a conquistare. Prima, però, ci sono il Morro d’Oro e il Mosciano e andremo in campo per fare bottino pieno». Nel dare uno sguardo al suo futuro il 28enne pescarese (a segno finora quattro volte) sottolinea: «Non so ancora nulla, vedremo a fine stagione. Con la società non ne abbiamo parlato, c’è tempo per riflettere». In vista della trasferta di sabato (ore 16) a Morro d’Oro, in lotta per la salvezza, sono da monitorare le condizioni di Speranza e Cangemi. Torna a disposizione Censori, che ha scontato la squalifica.
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