Città di Teramo da batticuore: ridotto in dieci, vince nel finale

I biancorossi (schierati per la prima volta con il 3-5-1-1) si fanno rimontare da 2-0 a 2-2 e da 3-2 a 3-3 Anche privi del bomber Kovalonoks, espulso, hanno la forza di segnare il gol-vittoria al minuto 88
PENNE. Gol, occasioni e spettacolo. Penne e Città di Teramo non si sono fatte mancare nulla e hanno messo in mostra un bello spettacolo dinanzi a una cornice di pubblico importante: erano oltre 250 i tifosi teramani sistemati nella tribuna scoperta del comunale Fernando Colangelo. Al termine di una partita da batticuore il Diavolo ha centrato tre punti importanti, ancor più preziosi se si pensa che i biancorossi hanno giocato in dieci contro undici quasi tutto il secondo tempo per l’espulsione del loro unico attaccante di peso, quel Kovalonoks che continua a segnare gol con regolarità ma che ieri è stato protagonista di una grave leggerezza.
Pronti via ed è l'undici di mister Pomante a prendere i mano la gara, mettendo in difficoltà i biancorossi vestini, ieri in tenuta blu, soprattutto con la qualità di Palumbo sulla trequarti e con la fisicità del centravanti lettone Kovalonoks. È proprio da una spizzata dell'ariete lettone che si genera l'episodio che indirizza la gara, con il direttore di gara che giudica falloso l'intervento di Di Martino ai danni di Antonelli. Dal dischetto Palumbo è freddo e sigla l'1-0 per il Teramo. Passano una decina di minuti e la gara prende decisamente la direzione del Teramo, prima con l'infortunio per i padroni di casa di capitan D'Addazio, costretto a lasciare anzitempo la gara, e poi con la zampata sottoporta di Kovalonoks. Sullo 0-2 il Teramo inizia a giocherellare a centrocampo e i vestini rientrano prepotentemente in partita. Ad accorciare le distanze, al 32', è Spadafora con un preciso calcio di rigore conquistato da Di Domizio. Passano una manciata di minuti ed è lo stesso numero 11 di casa a trovare la zampata vincente dopo una bella respinta di Bozzi su tiro di Spadafora. Nel finale di primo tempo il Teramo torna a farsi sentire e torna in vantaggio con Kovalonoks, che svetta sul secondo palo e porta di nuovo avanti i suoi. Il gigante biondo del Teramo eccede con una esultanza polemica nei confronti del pubblico di casa e viene ammonito per la seconda volta dal direttore di gara guadagnando anzitempo gli spogliatoi.
Nella ripresa i padroni di casa, in superiorità numerica, provano in tutti i modi a scardinare la retroguardia teramana. Il gol del 3-3, dopo tanta pressione, non tarda ad arrivare. Il colpo buono arriva, al 24' della ripresa, con Sichetti, abile a staccare in area di rigore sugli sviluppi di un calcio d'angolo e a battere Bozzi imparabilmente. Sul risultato di parità è il Penne ad andare vicino al vantaggio con Di Domizio, ma la sua conclusione sul secondo palo viene deviata da Bozzi. Pomante inserisce Ikramellah per Palumbo. Al 43' il Teramo trova il gol con Cozzi, bravo a svettare su calcio d'angolo. Nel finale c’è l’espulsione diretta per il pennese Di Simone.
Il Teramo ieri a Penne ha di nuovo cambiato pelle tatticamente, come peraltro era apparso probabile già in settimana. Pomante è partito con il 3-5-1-1 con Censori, Speranza e Cozzi terzetto difensivo, a centrocampo da destra Berardi, Sputore, Ocerin “Tato”, Farindolini e Antonelli, e Palumbo sulla trequarti dietro a Kovalonoks. Nel secondo tempo, con la squadra ridotta in dieci, il tecnico ha schierato un forzato 4-4-1.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

