Classi del liceo ai Benedettini dopo Natale

19 Ottobre 2022

La Provincia assicura il rispetto dell’impegno preso con i genitori: «È vicina la firma del contratto»

GIULIANOVA. La Provincia di Teramo rispetterà l’impegno assunto sul ritorno in città, dopo le vacanze natalizie, delle classi del liceo scientifico Curie temporaneamente dislocate nella succursale della zona industriale di Colleranesco.
L’assicurazione giunge dal consigliere provinciale con delega all’edilizia scolastica, Enio Pavone, che afferma: «Gli uffici provinciali preposti stanno lavorando assiduamente da tempo per mettere a punto ogni cosa. Il dirigente Francesco Ranieri, cui fa capo la pratica, mi ha riferito che l’intera documentazione relativa al contratto da stipulare per il trasferimento delle classi nell’edificio dei Benedettini sarebbe in ordine. Resta ora da mettere nero su bianco e sottoscrivere il patto di locazione, cui seguiranno dei piccoli interventi per sistemare le aule che tra l’altro hanno bisogno di ben poco. Posso confermare che l’impegno assunto con i genitori nell’assemblea tenuta in sala Buozzi verrà rispettato». La dirigente scolastica Silvia Recchiuti è soddisfatta, pur mostrando una punta di rammarico: «Se il trasferimento presso i Benedettini potesse avvenire anche una sola settimana prima delle vacanze di Natale, per i ragazzi e per la scuola sarebbe tutto di guadagnato. Comunque, apprezziamo il lato positivo della vicenda».
Intanto, si è appena concluso per il liceo giuliese un doppio appuntamento Erasmus+. La scuola ha ospitato, nell’ambito del progetto “Emorobo”, studenti provenienti da Turchia, Lituania e Portogallo. Inoltre il Curie è stato a Wieliezka, in Polonia, nell’ambito del progetto “Boost!” di cui è scuola capofila e che coinvolge alunni di Cipro, Estonia, Francia, Polonia e Spagna. Il primo progetto ha l’obiettivo di migliorare la consapevolezza degli studenti sul patrimonio culturale, unendo tecnologia ed emozionalità. Il secondo nasce dalla consapevolezza che le scuole e le comunità sono responsabili eticamente e legalmente del bullismo di qualsiasi genere. La docente Vanessa Ridolfi, referente Erasmus, afferma: «Vogliamo che i nostri studenti diventino cittadini in grado di fornire il loro contributo personale alla coesione sociale». (al. al.)