Classi in quarantena in tutta la provincia

Una decina gli alunni positivi, ultimi casi ad Alba e Sant’Egidio. Pinto: «Non ci sono focolai. Situazione ancora gestibile»
TERAMO. A dieci giorni dalla prima campanella dell’anno scolastico, nel Teramano si è già perso il conto delle classi in quarantena a causa di casi di positività tra gli alunni o il personale. Sono interessati istituti in tutta la provincia, dal capoluogo alla costa, e di ogni ordine e grado. Ma per la Asl la situazione è ancora gestibile.
Sono entrambe della Val Vibrata le ultime scuole interessate, entrambe dell’infanzia. A Sant’Egidio un’alunna della materna è risultata positiva a un test rapido del fine settimana scorso. Il successivo tampone molecolare ha confermato il dato, facendo scattare i protocolli previsti. Quindi lezioni in presenza sospese dal sindaco Elicio Romandini per la sua classe e test per tutti, alunni e docenti, che la Asl di Teramo sta già effettuando. Nel frattempo, un autista dello scuolabus è stato posto in quarantena insieme a un’insegnante e, la scorsa domenica, tutti e cinque i pulmini sono stati sanificati. Ieri è arrivata anche l’ordinanza del sindaco di Alba Adriatica Antonietta Casciotti che impone l’interruzione delle attività didattiche in presenza e la quarantena domiciliare per gli alunni di una sezione della scuola materna di via dei Ludi per un caso di positività.
«Sono casi singoli, frutto di contagi in gran parte in famiglia, la situazione è quindi ancora gestibile», rassicura Giandomenico Pinto, che dirige l’Ucat della Asl di Teramo che coordina l’assistenza sul territorio. «È vero che ci sono già diverse chiusure a pochi giorni dalla riapertura delle scuole. Ma si registrano solo una decina di positività o poco più tra gli studenti, si tratta di numeri non significativi», continua Pinto, «non abbiamo quindi particolari timori, vista anche l’alta percentuale di vaccinati tra gli studenti con più di 12 anni e tra il personale scolastico. La situazione è e resterà quindi più gestibile dell’anno scorso».
Il direttore dell’Ucat aggiorna poi sulla situazione del contagio in generale: «In estate abbiamo visto qualche problema sulla costa a causa dei flussi turistici, ma adesso la situazione si sta riequilibrando. E i casi si sono quasi dimezzati: siamo passati a livello provinciale da circa 35/40 nuovi positivi al giorno, ai 20 o anche meno». Continua Pinto: «Al momento circa il 70% dei nuovi positivi non ha ricevuto nemmeno una dose del vaccino. Il restante 30% è composto da persone che sono quasi tutte asintomatiche. L’età si è abbassata perché raramente si contagiano gli anziani, mentre non ci sono grossi problemi di pressione ospedaliera. Tutto questo dimostra che il vaccino funziona: riduce le conseguenze del Covid e anche in parte la possibilità di contagio».
(Hanno collaborato
Alex De Palo
e Domenico Laurenzi)
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