Cocaina e marijuana, banda sgominata

Bloccati in tre. L’accusa: ai tossicodipendenti offrivano le loro case per consumare, ma erano botte a chi non pagava
PINETO. Cocaina e marijuana servita direttamente nelle abitazioni dei presunti spacciatori che, per molti acquirenti, diventavano il posto sicuro dove consumare la droga: secondo i carabinieri, così l’hanno definita, una sorta di B&B dello spaccio. È una organizzazione attenta a ogni particolare, ma anche pronta a picchiare chi non pagava, quella che i carabinieri di Pineto, Notaresco e del nucleo operativo della compagnia di Giulianova, coordinati dal maggiore Vincenzo Marzo, hanno disarticolato al termine di una complessa operazione antidroga nata da una indagine del pm Enrica Medori.
Tre le misure cautelari emesse dal gip Roberto Veneziano: si tratta di A.M., pinetese di 26 anni, S.M., 53 anni, di Roseto (per cui è stato disposto il divieto di dimora nel Teramano) e di F.M.C., 67 anni, di Roseto per cui è scattato l’obbligo di presentazione giornaliero ai carabinieri. I militari hanno reso noto solo le iniziali dei tre che sono conosciuti alla forze dell’ordine. Nella stessa operazione sono state denunciate sei persone. Le indagini durate circa un anno, fatte di pedinamenti e testimonianze, ma anche di filmati, hanno documentato cessioni e compravendite di droga per un valore di circa 21mila euro. Gli accertamenti sono iniziati nei primi mesi del 2019 in seguito all’arresto di un pinetese trovato in possesso di 40 grammi di cocaina. Da qui i militari sono partiti per ricostruire il vasto giro di spaccio. A legare il gruppo la passione per la Kick Boxing che, in alcune occasioni, non hanno esitato a usare per minacciare e picchiare i clienti che non pagavano. Perché, hanno ricostruito gli investigatori, gli indagati erano pronti a consegnare la droga a domicilio, a mettere a disposizione dei clienti anche le loro abitazioni per consumare la sostanza, ma anche violenti nei confronti di chi non pagava nei tempi pattuiti. In un caso due di loro si sarebbero presentati a casa di un cliente moroso e non avendolo trovato avrebbero iniziato a lanciare sassi contro i vetri delle finestre sempre in maniera più forte fino al punto che la madre del cliente, una donna anziana che si trovava nell’alloggio, finì in ospedale per un malore. Nella maxi operazione scattata nella notte tra giovedì e venerdì portata avanti anche con l’impiego dei cani del nucleo cinofili di Chieti sono rientrati anche due fratelli albanesi residenti a Roseto nella cui abitazione sono stati trovati 100 grammi di marijuana. Per due è scattata la denuncia.
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