Cocaina pagata con prestazioni sessuali

Erano giovanissimi pronti a tutto e dediti a festini in un residence i clienti degli albanesi scoperti dai carabinieri
ROSETO. È una gioventù bruciata e sbandata quella che si muove sullo sfondo dell’operazione antidroga dei carabinieri che ha portato all’arresto di cinque albanesi “specializzati” nello spaccio di cocaina e marijuana a giovanissimi. Una gioventù dedita a festini a base di droga, nella quale ci sono ragazze (anche minorenni) che accettano di pagare le dosi di cocaina con prestazioni sessuali.
Due dei cinque destinatari delle ordinanze di custodia cautelare in carcere – il 23enne Alban Guga e il 28enne Bruno Xhahysa – vivono a Roseto; gli altri tre – Gezim Pepa di 29 anni, Victor Gjeci di 24 e Bledar Laci di 29 – sono tutti residenti a Rutigliano (Bari). Le accuse sono di spaccio di stupefacenti aggravato dalla minore età dei destinatari (per i due residenti a Roseto), spaccio ed estorsione aggravata in concorso (per i tre residenti in Puglia). La curiosità è che le presunte vittime dell’estorsione di cui sono accusati i tre di Rutigliano sono proprio i due spacciatori che vivono a Roseto, e che dai connazionali avevano acquistato a credito 200 grammi di cocaina (per un valore di circa 10mila euro) senza poi pagarli. Di qui diverse “spedizioni punitive” a Roseto dei tre fornitori pugliesi, con minacce di morte per farsi consegnare i soldi. Guga (difeso dall’avvocato Stefania D’Addario) inizialmente aveva anche denunciato per estorsione i connazionali, ma poi ci ha ripensato.
L’indagine è partita nello scorso aprile con l’arresto a Roseto di un altro albanese, trovato in possesso di 40 grammi di cocaina. I carabinieri della compagnia di Giulianova hanno “fiutato” che dietro quello spacciatore potesse esserci un giro più ampio e infatti hanno scoperto – utilizzando gli strumenti classici del pedinamento e dell’appostamento, ma anche quelli tecnologici delle intercettazioni telefoniche e dei filmati – che il gruppetto di albanesi aveva messo su a Roseto e dintorni un fiorente mercato di cocaina e marijuana. Spesso gli incontri avvenivano all’interno di un residence rosetano dove gli indagati prenotavano le camere e ricevevano gli acquirenti (decine di giovani della zona, anche minorenni), con i quali organizzavano veri e propri festini. In alcuni casi le ragazze che partecipavano a questi incontri non pagavano in denaro la droga, ma con prestazioni sessuali.
Tra gli indagati c’è anche un italiano, G.F. di 40 anni, residente a Roseto, accusato di aver cooperato con Guga e Xhahysa al trasporto e alla detenzione dei 200 grammi di cocaina acquistati in Puglia.
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