Coinceneritore, la protesta del comitato

Pineto, i cittadini accusano il Comune: «Ha presentato le osservazioni alla Regione a termini scaduti»
PINETO. A Pineto il comitato cittadino di Torre San Rocco critica il Comune per aver ritardato nell’inoltrare alla Regione e agli altri enti competenti le osservazioni dirette a contrastare l’autorizzazione all’installazione da parte di un’azienda, la Ndt, di un coinceneritore di rifiuti nella zona industriale Stracca di Casoli di Atri, al confine con il territorio pinetese.
La presidente Clelia Delle Curti in una nota scrive: «Le osservazioni fornite agli organi regionali nell’ambito della procedura di autorizzazione sono lodevoli ma tardive, giunte dopo più di un mese dalla scadenza del termine, e possono avere solo il peso di parole più o meno al vento. Due impianti di recupero e lavorazione di rifiuti pericolosi e non pericolosi nella stessa area sono classificati dalla legge industrie insalubri di prima categoria. Il Comune non è intervenuto nel procedimento autorizzatorio attualmente in atto neanche dopo diverse sollecitazioni del nostro comitato. I termini sono scaduti e neppure una parola su un pezzo di carta da parte del sindaco Robert Verrocchio che è massima autorità locale per la difesa della salute dei cittadini e dell’ambiente, del cui ruolo e responsabilità è evidentemente ignaro. Il comitato Torre San Rocco», conclude la nota, «ha presentato tre osservazioni circostanziate e documentate chiedendo alla Regione di respingere l’istanza e di approfondire le omissioni e l’inerzia degli amministratori locali che hanno determinato il deprezzamento degli immobili, il degrado del territorio, i danni alla salute dei cittadini del nostro quartiere». ( d.f.)

