Coldiretti: «Allarme per la siccità»

22 Febbraio 2020

L’organizzazione chiede l’intervento dei consorzi di bonifica per distribuire l’acqua

TERAMO. La Coldiretti chiede l’intervento dei consorzi di bonifica per l’allarme siccità che sta colpendo tutto l’Abruzzo, in particolare la provincia teramana «La situazione è grave e siamo preoccupati», si legge in una nota della Coldiretti Abruzzo, «stiamo facendo i conti con un clima anomalo che ha mandato in tilt la natura. Il clima mite si fa sentire anche con le fioriture anticipate delle mimose mentre sono in fase di risveglio gli alberi di susine, mandorli e pesche. Alle piante in fiore si aggiungono le api uscite dagli alveari ingannate dalla finta primavera per ricominciare il loro prezioso lavoro di bottinatura ed impollinazione, che comunque è a rischio per possibili ritorni di freddo». Nella provincia di Teramo la situazione è gravissima, ma è allarme anche nel resto d’Abruzzo per l’economia agricola che rischia il tracollo. «Ci rivolgiamo ai nuovi commissari dei Consorzi di bonifica», continua la Coldiretti, «affinché pongano la necessaria ed adeguata attenzione al problema. Chiediamo un impegno immediato per la giusta distribuzione della risorsa idrica volta alla salvaguardia delle produzioni agricole con particolare attenzione alle eccellenze territoriali che potrebbero essere fortemente compromesse. L’andamento anomalo di questo inverno conferma dunque i cambiamenti climatici in atto. L’agricoltura è l’attività economica che più di tutte le altre vive quotidianamente le conseguenze dei cambiamenti climatici con sfasamenti stagionali ed eventi estremi che hanno causato una perdita in Italia di oltre 14 miliardi di euro nel corso del decennio».