Coldiretti esce dagli Ambiti di caccia: «Stop ai contenziosi»

18 Luglio 2017

TERAMO. Hanno presentato formalmente le proprie dimissioni i quattro rappresentanti di Coldiretti all’interno degli Atc (ambiti territoriali di caccia) Vomano e Salinello, come risposta al...

TERAMO. Hanno presentato formalmente le proprie dimissioni i quattro rappresentanti di Coldiretti all’interno degli Atc (ambiti territoriali di caccia) Vomano e Salinello, come risposta al contenzioso che si è creato tra gli Atc e la Regione sul fermo dell’abbattimento della fauna selvatica che sta peggiorando, nei fatti, una situazione già critica. «Con il ritiro dei nostri rappresentanti esprimiamo formalmente la nostra contrarietà ad una situazione di emergenza che va risolta una volta per tutte al di là degli inutili contenziosi che si stanno sviluppando per i motivi più disparati – scrive in una nota Coldiretti Abruzzo – è un fatto che gli agricoltori, ma anche i semplici cittadini, sono in difficoltà e i cinghiali sono diventati un allarme sociale. Non è escluso che, nei prossimi giorni, ritireremo tutti gli altri rappresentanti dai diversi Ambiti territoriali di caccia per far capire in modo chiaro ed evidente che c’è bisogno di una sollecita ed immediata risposta al problema, a partire dalla ristrutturazione degli stessi Ambiti che, allo stato attuale, servono a poco».
Coldiretti comunica inoltre di aver presentato alla Regione anche un decalogo dettagliato con le azioni e le misure da mettere in campo per contrastare il fenomeno della fauna selvatica. «L’annosa problematica dei cinghiali va risolta una volta per tutte e deve trovare la parola fine – dice Giulio Federici, direttore di Coldiretti Abruzzo – abbiamo superato tutti i limiti e la situazione, in considerazione della stagione e del proliferare degli esemplari a caccia di cibo, potrebbe ancora peggiorare. Bisogna fare presto e Coldiretti, in proposito, non esclude ulteriori manifestazioni o azioni di tutela del reddito degli agricoltori».