Colleatterrato: «Il sindaco riporti qui la gente»

Partono le richieste di abitanti e negozianti alla futura amministrazione: «Bisogna riparare in fretta le case inagibili, ultimare la chiesa e rifare gli asfalti»
TERAMO. Intervenire sulle case parzialmente inagibili, curare il verde pubblico e il manto stradale. Sono queste alcune delle richieste che gli abitanti del quartiere di Colleatterrato rivolgono al futuro sindaco di Teramo. L’impressione generale è quella di trovarsi in uno stato di abbandono e le conseguenze si sono già parzialmente verificate: la Banca di credito cooperativo di Basciano si è spostata vicino alla stazione ferroviaria, «in una zona che si sta sviluppando molto», come ha commentato il presidente della stessa Carlo Di Camillo. Stessa sorte potrebbe riguardare anche la farmacia comunale “degli Ulivi”, collocata cinque anni fa nel quartiere.
SPOPOLAMENTO. Dopo gli eventi sismici del 2016-2017 molte abitazioni sono state classificate come temporaneamente inagibili, in tutto o in parte, ma abitabili con provvedimenti di pronto intervento. Ed è questa la grande richiesta delle persone che gestiscono una attività commerciale, tra cui l’edicolante Romolo Evandri: «Il prossimo sindaco dia una mano alle persone. Le faccia ritornare: sono più di 14-15 i padiglioni sgomberati. Gente che piange quando torna qui perchè non ce la fa più a stare in albergo. Per noi commercianti è stata, e continua ad essere, una bella mazzata».
Un problema anche per il lavoro, come sottolinea Marco De Martinis, macellaio del supermercato “Todis”: «Le case spopolate si dovrebbero mettere in sicurezza: lavoriamo qui da un anno e mezzo e sono diminuite le persone che fanno acquisti».
PULIZIA. Sono diverse le segnalazioni, inviate in questi anni al Comune, per il problema della mancata pulizia dell’ambiente. Grazia Recchilongo, del bar “Eurogames” spiega: «Siamo abbandonati. Nel quartiere ci sono anche numerosi ratti, che trovano riparo nelle abitazioni danneggiate dal terremoto».
L’argomento è sviluppato anche dall’ex componente del comitato di quartiere di Colleatterrato basso, Angelo Tancredi: «Il prato (della chiesa in costruzione, ndr), inaugurato solo due anni fa è pieno di fieno, è rovinato. Questo perchè l'impianto di irrigazione non funzionava già da prima della consegna dei lavori. Anche le scalinate di marmo sono danneggiate, è inaccettabile. La Team inoltre non pulisce».
CANTIERI. Sono quello della chiesa “Il Risorto”, che doveva essere ultimata l’autunno scorso ma è ancora lì, «fermo per chissà quanto», spiega un abitante della zona, Fabio De Santis. Della stessa idea è Roberto Gadaleta, dipendente della farmacia comunale: «Bisognerebbe ultimare in fretta i lavori della chiesa e dell’asilo nido in costruzione perchè Colleatterrato sta diventando ormai un piccolo paese».
VIABILITÀ. Facendo un giro nel quartiere ci si accorge subito della grave condizione in cui vertono le strade. Lo racconta Nikasia Sistilli, dipendente del bar “Primavera”: «Il manto stradale? Importantissimo. È la strada che facciamo più volte al giorno ed è piena di buche», sopratutto ora che circolano più veicoli a causa della deviazione del traffico per i lavori a Villa Pavone. «La segnaletica a senso unico poi non viene rispettata». Il riferimento è al tratto che collega il quartiere a Piano d’Accio, reso percorribile solo in un verso molti anni fa: ma il senso unico è ignorato da molti automobilisti.
LUOGHI DI RITROVO. Una richiesta sentita è quella di «creare uno spazio di ritrovo per gli anziani, che sono molti in questo quartiere», spiegano i titolari del panificio “Dolci Sapori”. Anche i bambini però necessitano di un loro spazio, per giocare in sicurezza: «Esiste un campo di calcetto ma non è mai entrato in funzione. Ora però è in stato di abbandono totale. Chiediamo al futuro sindaco di intervenire per restituire questi luoghi alla comunità» spiega Alessandra Di Felice, madre di tre figli.
SICUREZZA. Gli abitanti chiedono maggiore presenza di polizia e carabinieri. Dopo il terremoto, infatti, sono aumentati gli episodi di sciacallaggio nelle palazzine dichiarate inagibili e i cittadini hanno organizzato delle ronde notturne per vigilare. Appello lanciato anche dai titolari dei bar e supermercati, che hanno subito molti tentativi di furto negli ultimi tempi.
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