Collegio cancellato, Forza Italia insorge

3 Dicembre 2020

TERAMO. Aumentano dissenso e contrarietà allo schema del decreto legislativo che ridisegna i collegi elettorali dopo la riforma avviata sul taglio dei parlamentari che ha cancellato il collegio...

TERAMO. Aumentano dissenso e contrarietà allo schema del decreto legislativo che ridisegna i collegi elettorali dopo la riforma avviata sul taglio dei parlamentari che ha cancellato il collegio uninominale di Teramo.
Ad alzare la voce diversi rappresentanti di Forza Italia tra cui Luca Ciafardoni (coordinatore provinciale) e quello regionale Alessandro D’Alonzo. A questi si è unito il coordinamento provinciale di Forza Italia Giovani. «Aver votato sì allo scorso referendum», affermano i rappresentanti azzurri, «ha portato semplicemente all’indebolimento della rappresentanza della provincia di Teramo. Il nuovo collegio, uscito fuori dai lavori parlamentari, vede il territorio spaccato in due, dove la zona interna viene accorpata al collegio dell’Aquila e la zona costiera a quello di Pescara. Tutto questo ha come conseguenza che la provincia di Teramo in termini di rappresentanza parlamentare scompare. E’ assai improbabile che il territorio teramano possa riuscire ad eleggere un proprio rappresentante. I candidati eletti saranno quasi sicuramente espressione delle zone più popolose che nulla hanno a che vedere con i nostri territori».
Nella nota diffusa viene ricordato che Forza Italia diede facoltà di scelta al suo elettorato trattandosi di materia costituzionale. I rappresentanti azzurri ricordano che il 90% dei simpatizzanti di Forza Italia «ha scelto di esprimersi per il no nella convinzione di non stravolgere la Costituzione e la rappresentanza dei territori e per evitare il vecchio solito gioco dei catapultati».
Alfonso Aloisi
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