Colleparco, aiuti alle famiglie sfollate isolate dalla città

Il costruttore realizzerà un passaggio pedonale, il sindaco s’impegna a valutare lo spostamento della fermata del bus
TERAMO. Un sopralluogo, una riunione e gli impegni presi per alleviare i disagi degli sfollati di via Renato Balzarini. A partire da un percorso pedonale ad hoc. Sono i passaggi che si sono susseguiti nei giorni scorsi in seguito all'interrogazione della consigliera dei 5 Stelle Pina Ciammariconi e all'articolo pubblicato sul Centro relativamente alle difficoltà delle famiglie che vivono nel nuovo edificio di Colleparco, davanti all'università. L'immobile, che doveva essere un “housing care”, cioè un complesso residenziale con servizi dedicati alla salute e al benessere, è stato acquistato dalla Regione ed è di proprietà dell'Ater. Gli appartamenti ospitano 14 famiglie che da tempo denunciano l'esiguità degli spazi abitativi, la presenza di topi ma soprattutto le gravi difficoltà nel raggiungere le fermate degli autobus. Questioni che sono state prese di petto dalla presidente dell'Ater Maria Ceci, attivatasi per fare il punto della situazione. Il primo passo è stato quello di svolgere un sopralluogo nell'edificio e nell'area circostante. «L'immobile», spiega Ceci, si trova in una zona di cantiere: vi è una palazzina in costruzione davanti e un'area lavori alle spalle. È chiaro che questa condizione, di per sé, crea disagio. A partire dai topi. Abbiamo già fatto la derattizzazione e ci sono numerose esche: è un problema transitorio. Per quanto riguarda la grandezza degli appartamenti l'assegnazione avviene da parte del Comune in base al numero di componenti delle famiglie, mentre la criticità maggiore è di certo la difficoltà di raggiungere le fermate degli autobus. E di questo ho voluto parlare con il sindaco e con il costruttore che ho convocato subito dopo il sopralluogo».
L'incontro si è svolto venerdì ed ha visto la disponibilità del sindaco Gianguido D'Alberto nel valutare lo spostamento della fermata dell'autobus per avvicinarla di qualche metro a via Balzarini; mentre il costruttore, che oltre a realizzare la palazzina degli sfollati sta portando avanti i lavori dell'edificio antistante, realizzerà un passaggio ad hoc nel cantiere come chiesto da tempo dagli inquilini. «Il costruttore nel corso della riunione negli uffici Ater si è impegnato a rideterminare la zona del cantiere e creare entro fine anno un camminatoio pedonale che possa rendere più breve il percorso fino alla fermata dell'autobus», ha aggiunto la presidente Ceci, concludendo: «Le competenze Ater sono ben precise, ma ci poniamo come interlocutori disponibili quando si tratta di risolvere i problemi dei nostri inquilini».
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