Colleparco, benvenuti nel rione savana

Viaggio fra erbacce e rifiuti. Il comitato di quartiere: il Comune ci aveva promesso interventi per 4 milioni, non si vede nulla

TERAMO. Dove sono finiti i fondi Pisu destinati a Colleparco? La domanda la pone il presidente del comitato di quartiere, Piero Di Silvestre, che segnala «una scarsa attenzione da parte del Comune».

Il presidente indica sconsolato alcune zone impresentabili. Ma soprattutto si chiede che fine abbiano fatto i 4 milioni di euro promessi per la sua riqualificazione. «Tre anni fa la giunta venne a Colleparco e ci promise lavori per 4 milionicon i fondi Pisu», esordisce Di Silvestre, «da allora abbiamo attenso invano l'inizio dei lavori che prevedono, fra l’altro, una nuova piazza e una strada più agevole per chi va in chiesa e altri interventi di riqualificazione come la creazione di una serie di esercizi commerciali, dalla farmacia al giornalaio. L'anno scorso a gennaio l'amministrazione in un incontro ci ha illustrato il piano di riqualificazione. Il progetto ce l'ho appeso nella sede del comitato, ma non se ne ha più notizia. Ci dicono in Comune che ci sono problemi di firma ma nel frattempo parte dei fondi è scomparsa: ora sono rimasti 2,5 milioni». Il presidente ricorda che in via delle Fratte doveva essere creato un parco botanico e che doveva nascere un centro sportivo insieme all'università, ma pare che ora i programmi siano cambiati. «Diverse somme sono state stornate per altri quartieri», attacca Di Silvestre, «non dico che gli altri valgano meno di noi, ma almeno ci venga detto. Quotidianamente mi arrivano telefonate di lamentele da residenti a Colleparco».

Quello che salta agli occhi è lo stato delle aree verdi. «Sono abbandonate», conferma, «una l'abbiamo salvata prendendocela in gestione: è quasi un ettaro con 120 piante.Ma altre due sono in completo abbandono. Una sulla sommità del quartiere a destra, andando Villa Mosca, è il regno dei rovi e delle serpi ed è diventata una discarica con lavatrici, piatti di docce, cassonetti. L'altra è adiacente al campetto, che peraltro ha le porte rotte e sovrastate da erbacce. E’ un boschetto abbandonato: ci sono serpenti che arrivano anche alla fermata del bus tanto che la gente ha paura di sedersi per aspettare. La Team dice che non ha una lira, il Comune che ci deve pensare la Team. Ma le erbacce regnano sovrane dappertutto. A questo punto chiediamo di avere in gestione il campetto che è in condizioni precarie». Peraltro il 19 giugno lì si terrà un torneo alla memoria di Leo Paolini, per cui l’area si dovrebbe sistemare al più presto.

«Noi ci diamo da fare ma non veniamo supportati dalle istituzioni», incalza Di Silvestre, «vogliamo sapere dove sono i soldi e quando partono i lavori che sarebbero dovuti iniziare nell'estate del 2012. Si aspettano le elezioni? I ragazzi di Colleparco sono molto motivati e vogliono entrare nel direttivo del comitato». La voglia di fare c’è. In assenza di una piazza ci si arrangia con uno slargo alla fine di via Rambelli dove il comitato ha fatto aprire anche la biblioteca di quartiere: l'iniziativa è dell'associazione Form art che raccoglie libri usati con l'aiuto della Team. Si stanno sistemando sul territorio campane per la raccolta dei libri usati che poi verranno portati alla biblioteca che sarà aperta a tutti, gratuitamente.

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