Silvi: salma ignota nella cappella di famiglia, svelato il giallo

28 Aprile 2026

La tomba non era occupata abusivamente nel cimitero del paese alto, ma si trattava di una sistemazione provvisoria effettuata nel 1988 

SILVI. Svelato il giallo della tomba occupata abusivamente nel cimitero di Silvi Alta. La tumulazione in realtà era stata autorizzata. La vicenda risale a dicembre, quando un cittadino avvia lavori di manutenzione nella cappella di famiglia, ma si accorge che un loculo da occupare da lì a breve era già utilizzato. Immediata è scattata la denuncia ai carabinieri e dai primi accertamenti sono emersi elementi inquietanti: la bara non aveva nome e sembrava essere stata tumulata attraverso un foro nella parete esterna della cappella. Sul momento viene dunque ipotizzato il reato di violazione di sepolcro con il concessionario della cappella intenzionato a risalire all’autore della tumulazione ritenuta abusiva e a ottenere anche un risarcimento danni a conclusione delle indagini.

Per mesi la bara resta all’interno del loculo, in attesa di sviluppi. La svolta è arrivata solo pochi giorni fa. Dagli approfondimenti è emerso, infatti, che la salma non apparteneva a un ignoto, bensì al proprietario stesso della cappella. La collocazione della salma sarebbe stata in realtà una sistemazione provvisoria, effettuata nel 1988 in attesa di una destinazione definitiva. Una ricostruzione che ridimensiona l’ipotesi iniziale di un atto doloso, riportando la vicenda nell’ambito di un errore. L'attuale ditta appaltatrice delle attività cimiteriali “Centro Servizi Pianacce” evidenzia che all’epoca del fatto non era operativa e che non ha nessuna relazione con quanto accaduto.

@RIPRODUZIONE RISERVATA