Colleparco chiede interventi anti-frana

Il dissesto sulla strada per Villa Mosca si aggrava. Il comitato propone anche il miglioramento dell’area sportiva
TERAMO. La frana e l'ampliamento dell'impianto sportivo: il comitato di quartiere di Colleparco chiede conto all'amministrazione comunale di due questioni aperte che per ragioni diverse stanno a cuore ai residenti. La prima, più urgente e preoccupante, riguarda il dissesto idrogeologico all'incrocio fra le vie Memmingen, Montauti e Savorini: il movimento franoso, che coinvolge il primo tratto della strada che collega Colleparco a Villa Mosca, da anni rappresenta un cruccio per chi vive nella zona. «Il fronte franoso è in movimento, si vede chiaramente, ma non sappiamo se l'amministrazione interverrà in qualche modo», dice Piero Di Silvestre, presidente del comitato, «l'avvallamento non è neppure indicato, né da segnali stradali né da punti luce: soprattutto col buio è un pericolo per automobilisti e ciclisti. Quella strada è molto trafficata e rappresenta un importante collegamento fra Colleparco e le zone di Villa Mosca e Castrogno, eppure versa in condizioni di scarsa sicurezza, con grave carenza di illuminazione», prosegue Di Silvestre. Per quanto attiene la pubblica illuminazione ci sarebbero state rassicurazioni da parte dell'amministrazione sulla prossima installazione di pali, mentre gli interventi sulla frana sarebbero interdetti da un contenzioso giudiziario ancora aperto fra l'ente e chi anni fa fece i lavori di consolidamento.
Il comitato torna poi a sollecitare il Comune sull'ipotesi di miglioramento dell'area sportiva di via Montauti: mesi fa un ingegnere di Colleparco ha elaborato un progetto che prevede l'ampliamento del campo da basket, la creazione di un campo da padel, di spogliatoi, di uno spazio ricreativo e di un percorso pedonale che colleghi l'impianto all'università. «Sarebbe un'importante occasione di sviluppo per il quartiere e di connessione maggiore con l'ateneo: il progetto è stato donato al Comune, ma non sappiamo se l'interesse mostrato inizialmente dall'amministrazione verso questa idea sia ancora in piedi o meno», conclude Di Silvestre, «noi speriamo si possa valutare seriamente il progetto e iniziare a cercare fondi per attuarlo, anche in modo graduale». (v.m.)
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