«Colleparco, risposte per la frana»

13 Novembre 2024

Il consigliere Corona (FdI): l’amministrazione deve affrontare subito il problema 

TERAMO. «L’amministrazione non sottovaluti le preoccupazioni dei cittadini: faccia fare subito un sopralluogo da un geologo per capire la situazione della frana e torni ad ascoltare le esigenze dei quartieri e delle frazioni con le giunte itineranti». Così Luca Corona, capogruppo in consiglio comunale di Fratelli d’Italia, interviene sulla condizione denunciata dai residenti di Colleparco. Il presidente del comitato di quartiere Piero Di Silvestre ha invocato l’intervento del Comune sul dissesto idrogeologico che interessa la strada che collega Colleparco con Villa Mosca. Un movimento franoso che preoccupa e che anni fa fu oggetto di lavori finiti però al centro di un contenzioso tra l’ente e la ditta esecutrice.
Proprio il fronte giudiziario ancora aperto sarebbe all’origine dei mancati interventi da parte dell’amministrazione sulla strada. Ma i residenti temono che l’inerzia provochi un peggioramento della situazione, mettendo a rischio chi percorre quel tratto e le abitazioni circostanti. L’allarme lanciato dal comitato viene raccolto da Corona, che si dice disponibile a incontrare i cittadini di Colleparco «per approfondire la situazione del dissesto idrogeologico e per affrontare gli altri problemi sollevati, quelli relativi alla presenza di micro discariche e di assenza di videosorveglianza. Sono disponibile a portare questi temi in consiglio per chiedere conto all’amministrazione di cosa sta facendo e se intende intervenire». Per Corona la prima cosa che il Comune deve fare è un sopralluogo nell’area del dissesto. «Al di là del contenzioso, che pure andrebbe risolto velocemente, il sindaco e l’assessore competente dovrebbero far eseguire un sopralluogo da un geologo che possa relazionare sulla reale situazione della strada. È prioritario capire se quel movimento rappresenta un pericolo e agire di conseguenza con eventuali lavori urgenti», dice Corona che raccoglie poi anche le altre preoccupazioni dei residenti. «Da sette anni insisto sulle telecamere, solo ora la giunta D’Alberto inizia a metterne qualcuna. Ovviamente in numero insufficiente. Basti pensare che proprio Colleparco, fra i quartieri più popolosi , non ne ha neppure una. E sulle micro discariche torno a sollecitare: fototrappole, controlli e sanzioni», conclude il consigliere. (v.m.)