Collisione in mare, salvato un pescatore

13 Settembre 2018

Vongolara travolge e affonda la piccola barca di un 86enne, che finisce in acqua e viene soccorso dagli investitori

ROSETO. È fuori pericolo Amleto Di Marco, il marinaio di Roseto di 86 anni affondato insieme alla sua barca ieri mattina, verso le 5.40, a circa un miglio e mezzo al largo della costa rosetana, in seguito a una collisione con una vongolara. L’uomo, con la sua imbarcazione di sei metri adibita alla piccola pesca, stava tirando le reti al largo del porticciolo di Roseto quando, all’improvviso, si è visto arrivare addosso una vongolara lunga 12 metri, la “Serena Prima” di Alba Adriatica, con tre persone a bordo, alla velocità di circa 10 nodi. Dopo l’urto la barca con sopra Amleto è affondata, e le reti che stava tirando su gli sono finite addosso. Uno dei tre uomini a bordo della vongolara si è subito tuffato in mare recuperando, con un’imbracatura, Amleto, che è stato successivamente trasportato all’ospedale di Giulianova per accertamenti.
La dinamica dell’incidente (molto raro da queste parti, forse il primo di questo genere secondo la marineria rosetana) è ancora tutta da verificare. Due le ipotesi: ci potrebbe essere stata una distrazione da parte del capitano della vongolara che non si sarebbe accorto della presenza della piccola imbarcazione, oppure la barca su cui era Amleto aveva una luce troppo fioca. Un’ipotesi, quest’ultima, improbabile secondo il figlio di Amleto, Antonio Di Marco. «L’imbarcazione di mio padre», dice Di Marco, «è una delle poche in regola sotto tutti i punti di vista ed è molto difficile che la luce non fosse sufficiente per segnalare la presenza della barca. Non è la prima volta che mio padre va a pescare al largo, ha questa passione da oltre 50 anni e non è mai accaduto nulla del genere. Per fortuna ora sta bene e presto lo dovrebbero dimettere dall’ospedale». Si sta verificando anche un’altra ipotesi, forse la più improbabile: che sulla vongolara ci fosse il pilota automatico.
Il personale della vongolara, partita dal porto di Giulianova e diretta a sud per la pesca delle vongole, ha immediatamente avvertito, tramite il sistema radio “vhf”, la guardia costiera di Giulianova che, in breve tempo, è arrivata sul luogo dell’incidente. «Poteva succedere qualcosa di grave ma per fortuna è andata bene», dice il comandante della capitaneria di porto di Giulianova, Claudio Bernetti, «c’è da ricostruire la dinamica però ora».
I sommozzatori dei vigili del fuoco in servizio nel distaccamento di Roseto hanno ultimato nel pomeriggio di ieri il recupero dell'imbarcazione della piccola pesca. Per l'individuazione della barca, rinvenuta a circa un miglio e mezzo di distanza dal porto di Roseto e a una profondità di circa 10 metri, i sommozzatori hanno utilizzato un ecoscandaglio, un tipo di strumento ecometro ultracustico usato per misurare la profondità del mare trasmettendo impulsi sonori. Individuata la barca, i sommozzatori dei vigili del fuoco l'hanno raggiunta sul fondo marino e l'hanno assicurata a dei palloni gonfiabili, utilizzati per riportare il mezzo nautico in superficie, trainandola verso il porto di Roseto agganciata ad un battello pneumatico della guardia costiera. Le operazioni di ricerca e recupero dell'imbarcazione sono state coordinate dall'Ufficio circondariale marittimo di Giulianova.
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