Cologna, al buio da un mese il quartiere di via Defense

9 Giugno 2019

Nella nuova zona delle “palazzine colorate” è stata staccata la luce di cantiere ma né la cooperativa dei proprietari delle case né il Comune pagano le bollette

ROSETO . Al buio ormai da oltre un mese, con rischi per la sicurezza di un intero quartiere. E’ la situazione, ormai insostenibile, in via Defense a Cologna Spiaggia, nella zona delle palazzine “colorate” di recente costruzione. Diversi residenti lo scorso anno subirono diversi furti con le luci funzionanti, e ora hanno paura.
Non è però un classico blackout, come quello verificatosi nei mesi scorsi a Roseto o nelle frazioni, perché l’illuminazione in quel quartiere non è pubblica, ovvero non dipende dal Comune. Il nuovo complesso, infatti, è stato voluto dalla cooperativa “Città Futura” e Palmarino Flammini, titolare della ditta che ha costruito il quartiere per conto della cooperativa, spiega per quale motivo attualmente i lampioni non sono accessi. «La cooperativa dovrebbe pagare le bollette, circa 300-400 euro al mese», precisa Flammini, «perché attuale titolare del contratto di utenza della luce, ma ciò non avviene, e io non posso rimetterci i soldi di tasca mia. Il Comune dovrebbe prendere in carico le utenze, tra le quali l’illuminazione, e allora sì che il problema si risolve definitivamente».
Flammini è fermo con i lavori, che devono essere ancora conclusi, e l’illuminazione, fino al mese scorso funzionante, ora non c’è. «Ho concluso i lavori, per il momento», spiega Flammini, «e l’energia elettrica l’ho sospesa. L’illuminazione era collegata al contatore del cantiere e, dunque, cessato il mio contatore, la luce è venuta a mancare. Al Comune, da più di un anno, è stato detto che dovrebbe mettere un contatore, oppure allacciarsi alla linea di illuminazione già esistente in via Defense e collegarci anche i lampioni che oggi non sono accesi».
Ieri, per esempio, la luce c’è stata, e anche questa sera ci sarà, ma solo perché c’è la festa del quartiere e Flammini si è adoperato per un generatore di corrente. E a breve la ditta ricomincerà altri lavori nel quartiere, e dunque l’illuminazione tornerà, ma solo per il tempo utile dei lavori. «Mi hanno assegnato altre due palazzine da fare nel quartiere», dice il titolare della ditta, «e dunque tra circa 7 giorni riattiverò il contatore e i lampioni si riaccenderanno. Per un tempo limitato però, poi se la cooperativa si accollasse il costo delle bollette, allora sono disposto anche a lasciare attivo il contatore».
Dal Comune bocche cucite su questa vicenda, anche se pare che in realtà l’ente on possa prendere in carico le utenze di quel quartiere fin quando non verrà completato. A rimetterci, comunque, sono i cittadini.
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