Cologna, la palestra resta chiusa: «Inaugurata ma senza gli allacci»

Le consigliere Ginoble e Ciancaione contestano il taglio del nastro organizzato dagli amministratori: «Presa in giro per studenti e cittadini». La dirigente scolastica Di Luigi: «Presto ci sarà l’apertura»
ROSETO. La palestra di Cologna Spiaggia, appena inaugurata dopo un’attesa di 15 anni, non ancora è agibile. Mancano infatti gli allacci della rete elettrica e gas e al momento gli alunni dell’istituto comprensivo Roseto 1 e non solo non possono utilizzare la struttura.
La scuola, stando alle parole della dirigente Lara Di Luigi, era già a conoscenza della situazione, ma le consigliere di minoranza Teresa Ginoble e Rosaria Ciancaione bacchettano la scelta dell’amministrazione di tagliare comunque il nastro. «Siamo state invitate e abbiamo partecipato all’inaugurazione della palestra di Cologna Spiaggia», commentano, «senza sapere che l’iter relativo all’agibilità dell’impianto non era ancora concluso, sicché le chiavi non potevano essere consegnate alla dirigente scolastica per consentire ai ragazzi di utilizzarla dopo aver aspettato ben 15 anni da quando ne fu annunciata la realizzazione tramite un programma integrato d’Intervento e oltre quattro anni dall’inizio dei lavori». E proseguono: «I cittadini si sentono presi in giro e si chiedono perché non fissare l’inaugurazione a una data che avrebbe consentito di consegnare le chiavi della palestra per il pieno utilizzo nel momento in cui la struttura fosse stata dotata di ogni autorizzazione e/o conclusa ogni attività necessaria. E sorge spontanea una domanda: se la palestra è stata chiusa immediatamente dopo l’inaugurazione, le centinaia di persone, tra studenti, genitori e cittadini, che hanno partecipato alla cerimonia, così come riportato nel comunicato stampa dell’amministrazione comunale, erano in piena sicurezza?».
A breve comunque dovrebbero essere completati gli ultimi atti burocratici. «Ci auguriamo che non sia stata un’ingiustificabile fretta di tagliare il nastro a mettere in secondo piano aspetti ben più rilevanti legati all’effettiva possibilità di fruire dell’impianto nel rispetto delle norme di sicurezza. La fretta, sappiamo, è cattiva consigliera, agire sì, ma con cautela», concludono Ginoble e Ciancaione. A chiarire la situazione è la dirigente dell’istituto comprensivo Roseto 1. «Ho sentito il sindaco recentemente e mi ha detto che mancavano gli ultimi passaggi», spiega Di Luigi, «siamo in attesa di indicazioni da parte dell'ufficio tecnico e del Comune e a brevissimo ci sarà la consegna. Lo sapevamo fin dall’inaugurazione».
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