Colonnella, il Prg taglia le aree edificabili

23 Ottobre 2018

Pollastrelli: «Le ridurremo del 30% per preservare la vocazione agricola del territorio. No a nuovi capannoni industriali»

COLONNELLA. Sarà un piano regolatore che guarda alla difesa del suolo e alla politica verde. Un territorio da preservare dal cemento e da rilanciare nel comparto agricolo: sono queste le linee guida del nuovo piano regolatore esecutivo che l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Leandro Pollastrelli varerà entro fine anno. Il primo cittadino non ha dubbi sulla vocazione del territorio che deve la sua fama, oggi più di ieri, più che al polo industriale (purtroppo morso dalla crisi) e al polo commerciale, alle sue colline, alla posizione geografica e alla produzione di vino e olio.
Lo strumento urbanistico che sarà varato ridurrà le aree edificabili residenziali del 30 per cento. «Significa che non ci sarà cementificazione selvaggia e incontrollata», spiega il sindaco Pollastrelli, «ma la preservazione del territorio e della sua vocazione agricola. La buona risposta che il settore vitivinicolo e oleario dà da sempre favorisce politiche tese proprio a fare del comparto agricolo un’eccellenza. Non significa, con questo, trascurare gli altri settori, ma l’edilizia e tutto ciò che le ruota attorno bene si inseriranno nel contesto verde».
Pollastrelli non intende, ad esempio, programmare un’espansione della zona industriale poiché oggi, a causa della congiuntura e del trasferimento all’estero di molte aziende che si affacciavano lungo la vallata del Tronto, esistono molti capannoni produttivi vuoti, in disuso e abbandonati. «Puntiamo, semmai, a recuperare gli stabilimenti oggi fermi nella speranza che altre società siano pronte ad insediarsi». Quanto al polo commerciale, non è stata prevista la nascita di alcuna nuova area dedicata allo shopping. Il cosiddetto parco tematico, quello su cui sono sorti il centro commerciale “Val Vibrata” e il complesso “Arcobaleno”, resta quel che è. Pollastrelli, invece, cercherà di favorire con il piano regolatore chi intende investire nel settore agricolo, del vino in primis. La nascita di numerosi bed and breakfast dimostra come il turismo verde da queste parti sia fiorente. E ci sono altre richieste di nuove strutture ricettive di questa tipologia. Del resto, l’ultima programmazione urbanistica del territorio risale al 2008 ed occorre aggiornarla alle nuove esigenze del territorio colonnellese.
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