Colonnella si ferma per l'addio a Valentina

Tutto il paese ai funerale della bimba morta ad otto anni. La lettera del papà: «Dacci tu la forza per andare avanti»
COLONNELLA. Le lacrime non lo fermano. Perchè papà Romeo la chiede alla sua Valentina la forza per andare avanti «nella tempesta» che ha travolto la sua famiglia. Dopo le lettere dei compagni di scuola e della catechista, è la sua quella che arriva dritta al cuore della folla stipata dentro e fuori la chiesa di Colonnella.Una comunità che Romeo Di Saverio ringrazia per la vicinanza. «Cara Valentina la nostra famiglia era molto unita», dice al microfono, «non c’era cosa che non affrontavamo sempre insieme come i petali di un fiore. Noi quattro: papà, mamma, tu e Giorgia. Dacci la forza per stringerci ancora di più tra noi affinchè possiamo affrontare la tempesta».
Tutta Colonnella ieri pomeriggio si è stretta attorno alla famiglia Di Saverio per l’addio a Valentina morta ad otto anni davanti ai genitori molto probabilmente per una infezione polmonare. La chiesa parrocchiale di San Cipriano si è rivelata piccola per contenere i tanti che hanno partecipato ai funerali e molti hanno affollato piazza del Popolo e la scalinata dello Statuto per ascoltare il rito religioso officiato da don Renato Pegorari e don Claudio Marchetti. In paese saracinesche dei locali abbassate, uffici pubblici e scuole chiuse e bandiere a mezz’asta per il lutto cittadino proclamato dal sindaco Leandro Pollastrelli. All’uscita della piccola bara bianca un lungo e caloroso applauso mentre nel cielo volavano i palloncini bianchi e le campane suonavano. Poi, un lungo corteo ha accompagnato la bara tra corone e mazzi di fiori bianchi fino al cimitero della cittadina dove la piccola bara è stata tumulata. Oltre mille le persone hanno accompagnato Valentina nell’ultimo viaggio. Durante l’omelia il parroco don Claudio ha ricordato la figura della piccola: «Ora la morte non fa più paura. Valentina è volata in cielo ma lascia un grande vuoto tra quanti le hanno voluto bene. Una vita breve ma intensa e nel cui ricordo debbono trovare conforto tutti quelli che le hanno voluto bene». Sull’altare il ricordo di una compagna di scuola della terza A che la bambina frequentava. «Non ci scorderemo mai di te», le sue parole con la voce rotta dal pianto, «rimani sempre nei nostri cuori, anzi, quando avremo problemi chiederemo il tuo aiuto così come lo abbiamo fatto quando eri con noi tra i banchi». «Non ho spiegazione da darti», sono state le parole della catechista, «non ci sono parole, rimane impresso il ricordo della la tua gioia e la tua allegria a colmare questo immenso vuoto». «Un angioletto è volato in cielo», sono state le parole del sindaco Pollastrelli, «la nostra comunità è una grande famiglia e non c’è casa dove non si senta la tristezza di quanto accaduto perchè non ci sono parole per esprimere il nostro dolore».
Sandro Di Stanislao
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