Colonnelli: «Il Comune penalizza la Alba servizi»

3 Dicembre 2015

Per il consigliere di opposizione la cooperativa sociale ha perso molti incarichi che prima svolgeva tramite gli affidamenti diretti. Dimezzati i dipendenti

ALBA ADRIATICA. Con la crisi della cooperativa sociale Alba Servizi, la pulizia e la manutenzione del territorio entrano nel dibattito politico albense. «La cooperativa è svantaggiata da un’amministrazione comunale che dimostra mancanza di attenzione e delicatezza di fronte ai problemi che investono la nostra società», attacca dall’opposizione Nicolino Colonnelli, che ha portato il tema nella riunione del consiglio comunale di lunedì scorso, con un interrogazione che apre il dibattito su un argomento che nelle prossime settimane potrebbe infiammare di nuovo la politica albense.

La cooperativa sociale albense, che per Colonnelli «ha il compito di far accedere al lavoro le persone in difficoltà» nel corso degli ultimi anni gli anni ha visto un costante ridimensionamento dei servizi che prima gli venivano affidati dal Comune. Dei tanti incarichi – assegnati con affidamento diretto – che da una quindicina di anni svolge l’Alba Servizi, infatti, ora ne sono rimasti pochi: la pulizia delle due sedi municipali, dello stadio di via Ascolana e del campo sportivo di via degli Oleandri.

Per gli altri servizi, invece, la cooperativa continua a perdere gare d’appalto. Per questo, Colonnelli torna a parlare dello strumento dell’affidamento diretto, che permetterebbe di aggirare l’ostacolo facendo tornare protagonista la cooperativa nel settore della manutenzione cittadina. Una cooperativa che negli ultimi anni ha dovuto dimezzare i proprio dipendenti, alcuni dei quali sono stati assorbiti dalla Poliservice, la società dell’Unione Comuni Val Vibrata che opera come gestore dei servizi ambientali.

«Proprio per la sua natura di cooperativa sociale, la legge permetterebbe un affidamento diretto degli incarichi ad Alba Servizi da parte dell’ente, ma l’amministrazione del sindaco Tonia Piccioni rifiuta di farlo, motivando tale decisione con l’inopportunità di eseguire affidamenti diretti», afferma Colonnelli, che poi passa ad accusare: «Solo pochi mesi fa, però, la stessa amministrazione ha eseguito un affidamento diretto da decine di migliaia di euro ad una ditta privata del luogo per le pulizie delle scuole, motivandolo con la “somma urgenza”. Forse l’apertura delle scuole non poteva essere prevista per tempo, che si è reso necessario un atto di somma urgenza?».

Luca Tomassoni

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